Torna Baldo in Musica con sei fantastici concerti in sei luoghi spettacolari del Baldo-Garda!

 

Gli appuntamenti 2017:

 

Domenica 25 giugno, ore 12.00, Malga Monteselli, S. Zeno di M.

"FISARMONICHE IN CONCERTO"

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 Domenica 09 luglio, ore 17.00, Monte Mesa, Rivoli V.se

"IL PERCORSO DEL VENTO"

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 Domenica 16 luglio, ore 12.00, Valfredda di Dentro (Ferrara di M.B.)

"DENISE DIMÉ in concerto"

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 Domenica 30 luglio, ore 12.00, Malga Fassole Alta, Avio

"BINTE - Storie e leggente dei cimbri in Lessinia"

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 Domenica 06 agosto, ore 12.00, Grandi faggi dell'Ortigara, S. Zeno di M.

"DAS ECHO DER BERGE - L'eco delle montagne"

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 Domenica 13 agosto, ore 18.00, Villa Torri-Giuliari, Costermano s. G.

"VERONICA MARCHI in concerto"

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BiM17 locandina

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Domenica 25 giugno, ore 12.00

Malga Monteselli, S. Zeno di M.

BiM17 0625 luogoMalga Monteselli è collocata su un ripiano prativo circondato da verdi pascoli, accanto ad una “riserva” di abeti dove le mucche si rifugiano in caso di pioggia. La malga si affaccia sul lago e gode dell’azzurro delle sue acque e dei tramonti infuocati; alle sue spalle, lo sguardo spazia a nord verso Costabella e le creste baldensi. Nel periodo dell’alpeggio in montagna, alcune feste intervallavano il ripetitivo svolgersi dei giorni, scanditi da attività ed orari fissi.

Per i malghesi settembre era il tempo “de far i conti” e la festa di San’Eustachio (20 settembre), celebrata nella chiesetta a pochi minuti da Malga Monteselli, anticipava la festa di San Michele a Prada (29 settembre), quando per i malghesi era il tempo di “scargàr montagna”, cioè di trasferire le mandrie in pianura o negli alloggiamenti invernali. Il concerto di “Baldo in Musica” si svolge a sinistra della Malga Monteselli, nello spazio erboso antistante l’ex casàra, ristrutturata e di proprietà privata, con una vista mozzafiato sul lago di Garda.

"FISARMONICHE IN CONCERTO"

BiM17 0625 artistaÈ un ensemble fondato a Verona negli anni ’60 con l’intento di diffondere la conoscenza della fisarmonica; dal 1993 la direzione artistica è affidata al maestro Luciano Brutti, direttore del CEA di Pescantina e dei complessi bandistici di Bussolengo e Caprino V.se. Il gruppo è formato da venticinque musicisti e propone vari generi musicali quali brani scritti appositamente per orchestra di fisarmoniche, trascrizioni di brani classici ed operistici nel rispetto delle partiture originali, musica tradizionale e folcloristica.

Alle esecuzioni orchestrali alterna quelle di valenti solisti con un repertorio molto ampio e vario. L’orchestra ha effettuato numerosi concerti, oltre che in Italia, anche in Inghilterra, Svizzera, Francia e, nell’agosto del 2001, in Canada nella Columbia Britannica. Al grande consenso di pubblico e di critica si aggiungono le ottime affermazioni concorsuali a livello nazionale ed internazionale. Nel concerto per “Baldo in Musica”, insieme ad altre, saranno proposte musiche di Bach, Prokofiev, Verdi, Rossini e Strauss.

 

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Domenica 09 luglio, ore 17.00

Monte Mesa, Rivoli V.se

BiM17 0709 luogoIl “Percorso del Vento” si svolge sul Monte Mesa, nella parte meridionale dell’anfiteatro morenico di Rivoli, sede di un impianto eolico che può produrre energia elettrica per circa 6000 famiglie. L’impianto è situato in un contesto naturalistico e paesaggistico molto interessante, con ampie viste panoramiche sulla Valdadige “Terra dei Forti” a nord, e sul lago di Garda a sud-ovest. Uno degli obiettivi della AGSM (costruttrice dell’impianto) e del comune di Rivoli è stato quello di proporre un modello di armonizzazione di impianti industriali imponenti come le pale eoliche con il territorio.

Con Legambiente e il Corpo Forestale sono state attivate una serie di iniziative per ricreare, dopo i lavori di impianto, il particolare ambiente arido della zona, preservandone la flora e la presenza di insetti caratteristici. Un lavoro certosino, che ha portato a raccogliere, separare e conservare le sementi indigene delle varie specie di orchidee selvatiche, l’allargamento dei prati aridi e la mappatura di tutte le specie floreali presenti (23). È stata anche realizzata una pista ciclabile e un sentiero didattico che consente di raggiungere gli aerogeneratori passando a fianco dei prati aridi e usufruendo di pannelli didascalici sia su aspetti tecnici dell’impianto eolico che scientifici sull’ambiente e le specie floreali e animali del luogo.

"IL PERCORSO DEL VENTO"

BiM17 0709 artistaIl vento percorre, il vento passa, il vento si ferma e poi se ne va. Il vento è energia, il vento scompiglia i capelli, il vento diventa poesia, il vento diventa parola, perché il vento si trasforma e nella sua mutazione può assumere combinazioni di suoni diverse... Il vento gira le pale di grandi mulini a vento come in Don Chisciotte, il vento produce immagini di eroi e demoni, il vento è utile per le cose umane, ma quando si fa travolgente e bizzarro il vento è disumano e distante… il vento è come l’uomo, mai domo, mai pienamente stabile nelle sue risoluzioni, nelle sue decisioni.

Il vento: costante divenire nelle parole delle poesie, di grandi autori (da Omero a Cervantes) e di una scrittura originale che racconterà il rapporto con l’energia che il vento ci regala. Gli attori Andrea de Manincor e Sabrina Modenini ci guideranno in questo “Percorso del vento” e i musicisti Marco Pasetto, Enrico Breanza e Andrea Oboe del gruppo Wood3, accompagneranno le loro storie con la musica: il flusso della parola e l’armonia impalpabile delle note, un connubio magico ed universale che trascende il tempo e lo spazio. Il gruppo Wood3 proporrà composizioni tratte dal loro disco Wood, una compilation molto affascinante, sottilissima, dolce e mai prevedibile, con un range di situazioni diverse ma tutte egualmente emozionanti e precise, “… suoni capaci di far vibrare qualcosa di arcaico in ognuno di noi” come Angelo Leonardi afferma nelle note di copertina.

 

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Domenica 16 luglio, ore 12.00

Valfredda di Dentro (Ferrara di M.B.)

BiM17 0716 luogoValfredda è una bella conca pascoliva, una delle più estese del versante sud-orientale del Monte Baldo. La zona, oasi naturale protetta, è meta molto frequentata dal turismo domenicale estivo. Qui l’aspetto paesaggistico e quello antropico si fondono, originando un tipico ambiente di alpeggio dove si possono trovare i baiti, con la loro caratteristica architettura, la casàra con l’ingresso a volto, le pozze d’alpeggio ricche di microfauna e le riserve per il ricovero del bestiame.

Per la sua eterogeneità ambientale, la conca di Valfredda rappresenta una delle zone ecologicamente più importanti dell’intera catena baldense. Interessante è l’aspetto  microclimatico: si crea infatti un fenomeno di inversione termica molto marcato, con temperature più basse al suolo che alle quote superiori. Da questa caratteristica di “valle fredda”, deriva probabilmente la sua denominazione.

"DENISE DIMÉ in concerto"

BiM17 0716 artistaIl progetto ‘Je danse’, che si realizza grazie alla voce di Denise Dimé, è dedicato alla diffusione della cultura africana camerunense mediata da un filtro europeo moderno. Partendo dal contatto diretto con le tribù africane e attraverso le moderne tecnologie di editing audio-video, è stato possibile estrapolare dei brevi ‘refrain’ corali di intere tribù che sono parte integrante dei brani composti. I canti riguardano la vita degli abitanti dei villaggi attigui alla città moderna, ormai di stampo occidentale, e parlano di convivenza e di un ritmo di vita ormai dimenticato e lontano dalla nostra cultura ma che ancora risiede nella loro memoria.

Martin Denise Elessa (in arte Denise Dimé), interprete delle canzoni con la sua inconfondibile voce, è originaria di Douala (Camerun) e ne custodisce nella memoria la tradizione orale. Denise Dimé, giunta in Italia molto piccola, è un esempio di emancipazione femminile possibile grazie alle interazioni di diverse nazioni e la sua storia le permette oggi di tramandare la cultura afro-europea che la contraddistingue. L’orchestrazione, l’arrangiamento e la composizione delle musiche e i testi sono di Stefano Freddi; con: Denise Dimé, voce; Stefano Freddi, tastiere; Andrea Ballottari, chitarra; Silvano Martinelli, batteria e percussioni; Nicola Rossin, contrabbasso e basso elettrico.

 

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Domenica 30 luglio, ore 12.00

Malga Fassole Alta, Avio

BiM17 0730 luogoMalga Fassole Alta è ubicata sul versante atesino del Monte Baldo, a poche centinaia di metri dal Passo Cerbiolo. Negli ultimi anni, per conto del Comune di Avio (proprietario del sito), la malga è stata oggetto di una intelligente e complessiva ristrutturazione che ha reso la struttura un vero gioiello. Nelle vicinanze sono presenti alcuni cippi (termini) datati 1754 (sul Monte Baldo numerati da 1 a 100), collocati a segnare il confine fra la Repubblica di Venezia e il Tirolo di Maria Teresa d’Austria. Oggi questo confine è il limite amministrativo fra le provincie di Verona e Trento.

Dalla malga si gode uno splendido panorama, da Punta delle Redutte e Cima Paloni a tutta la catena del Baldo, immersi in un classico ambiente pre-alpino con malghe, conifere, boschi di faggio e angoli suggestivi. Alle sue spalle si erge la panoramica vetta del Monte Cerbiolo (1560 m.) con uno straordinario panorama a 360° sul Baldo, Lessinia, Val d’Adige e buona parte del Trentino orientale. Da quest’anno la malga è in gestione alla sezione CAI di San Pietro Incariano.

"BINTE - Storie e leggente dei cimbri in Lessinia"

BiM17 0730 artistaIn tempi in cui muoiono le lingue e le culture s’impoveriscono sommerse dal lento e inesorabile oblio delle memorie, in cui parlano attori lontani con i quali non vi è comunicazione, è essenziale tornare alla terra, riannodare i fili delle matasse dei linguaggi e dei valori. È necessario riaprire lo scrigno degli affetti e ricostruire antiche melodie che inondano i pensieri e dare senso e vita ai giorni frenetici. Per far emergere un patrimonio di storie, di racconti e di cose semplici si sono ricostruite le sequenze e i ritmi del tempo lontano. Per vivere oggi con nuove motivazioni.

È questo lo spirito che ha animato il processo di recupero della memoria degli antichi montanari che assaporavano i giorni con le lentezze del lavoro e le fatiche della terra. Nelle musiche di Emanuele Zanfretta si sentono le armonie delle montagne, si scopre il concerto del vento e della neve, si ascoltano le parole dei sassi e il linguaggio degli alberi, si sentono gli odori delle cucine e il fuoco dei grandi camini che raccontano e intiepidiscono gli animi con le fole degli avi Cimbri. La formazione è composta da: Emanuele Zanfretta, fiati e cornamuse; Elena Bertuzzi, voce; Lorella Baldin, viola; Paolo Caneva, tastiera.

 

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Domenica 06 agosto, ore 12.00

Grandi faggi dell'Ortigara, S. Zeno di M.

BiM17 0806 luogoLa faggeta che si estende tra Ortigara e Pralongo è la più vasta e bella del Monte Baldo, con alberi secolari dall’aspetto imponente e maestoso. Il faggio, pianta dalla forma ovoidale alto anche fino a 35-40 metri, cresce normalmente tra i 900 e i 1600 metri. Stupendo è il colore del suo fogliame in autunno, quando passa dal giallo-oro al rosso-rame ed al rosso-viola. La faggeta plurisecolare di Ortigara si estende sulle pendici del Baldo nei pressi della chiesetta della Madonna della Neve (datata 1663), eretta dai Marchesi Carlotti di Caprino, qui rifugiatisi per sfuggire alla peste del 1630.

Da qui si gode una stupenda vista sulla riva bresciana e trentina del lago di Garda. Questi secolari grandi faggi sono veri giganti della natura, monumenti vegetali e muti testimoni di innumerevoli stagioni e vicende; è bello cercare di abbracciarli (ma bisogna essere in molti), leggerne le ferite, scoprire l’architettura dei palchi, cercare i nidi alle biforcazioni e perdersi con lo sguardo nelle chiome.

"DAS ECHO DER BERGE - L'eco delle montagne"

BiM17 0806 artistaI Die GiBIEneR Musikanten sono un gruppo acustico di ricerca storico-folkloristico che si propone di ricreare il repertorio e le sonorità dei gruppi musicali che animano le
serate nelle stube e nelle malghe d’alta montagna. Il gruppo è composto dagli strumenti tipici: flicorno soprano, tromba bassa, fisarmonica, basso, violino del diavolo, uno strumento a percussione e flicorno tenore, suonati dai musicisti Giordano Bruno “Keiser” Tedeschi, Basstrompete und Alphorn; Matteo “Scheisse” Costanzi, Flugelhorn und Alphorn; Alessio “Radler” Castioni, Bass Flugelhorn und Alphorn; Michele “Ohne Gas” Colò, Akkordeon; Manuel “Trommel” Fracca, Teufelsgeige und Schlagzeug. L’ensemble propone un vasto repertorio di Polke, Boarischer, Schottisch, Galopp, Landler e Walzer tradizionali dalla sonorità caratteristica e in questa occasione proporrà anche un concerto di Corni delle Alpi.

Il Corno delle Alpi o Alphorn, di origini antichissime e usato per richiamo tra una valle e l’altra, è lo strumento simbolo nazionale della Svizzera ma era usato in tutte le catene alpine dai Balcani ai Pirenei. Ricavato da un tronco di abete e lungo più di 3 metri e mezzo, ha una tipica forma conica e ricurva, ma non ha fori né tasti. La sonorità del Corno delle Alpi, melodiosa e piena, è adatta alle cerimonie sacre e profane e all’intrattenimento all’aperto in stile pastorale.

 

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Domenica 13 agosto, ore 18.00

Villa Torri-Giuliari, Costermano s. G.

BiM17 0813 luogoLa villa Torri-Giuliari, situata in una splendida posizione panoramica, è un palazzo a tre piani di fine ’700 costruito sopra un più antico edificio quattrocentesco. Lo stemma della famiglia Giuliari è visibile sopra l’ingresso. Davanti alla villa si trova il cortile con pozzo, fiancheggiato dalle exscuderie con portico e a lato la chiesetta di Santa Croce del 1726 con campanile adorno di orologio.

Dietro il palazzo si apre il giardino all’italiana. Il parco della villa si estende per circa 20 ettari comprendendo un colle a cui si accede da una bella scala ornata di verde, di fontane e di statue, una pagoda e una torre-belvedere con merli ghibellini. Sono da ammirare in particolare due grandiose roverelle (Quercus pubescens), di cui quella con la circonferenza maggiore misura 5 metri ed ha un’età presunta di 5 secoli, e un grande cedro (Cedrus deodara) di un secolo di età. Oggi la villa è sede della Comunità Shalom e Centro di Spiritualità dei Salesiani.

"VERONICA MARCHI in concerto"

BiM17 0813 artistaAvevo quattro anni quando ho cantato la mia prima canzone, a nove ne ho scritta una tutta mia. Ho fatto un lungo viaggio di crescita assieme a Carmen Consoli, Jeff Buckley e Freddie Mercury. Ho inciso dischi, calcato palcoscenici emozionanti, aperto concerti di grandi musicisti. Ma non dimentico mai la dimensione solista, perché è quella che sento più intimamente mia.

Finito il tour italiano con i miei compagni musicali, torno ad esibirmi accompagnata solo dalla mia voce, la mia chitarra e il mio pianoforte. Canterò le canzoni a me più care tratte dai miei tre album, assieme ad alcune cover che hanno segnato la mia carriera artistica.

 

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In questa seconda edizione 2016, Baldo in Musica quasi raddoppia proponendo sette concerti in altrettanti luoghi speciali del Baldo-Garda!

Gli appuntamenti:


Sabato 11 giugno, ore 18, Giardino di Casa Biasi, Caprino V.se

"AMANTE FELICE. FELICE? Tormenti d'amore nel barocco italiano."
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Sabato 18 giugno, ore 21, Santuario Madonna della Corona, Ferrara di M.B.
"TRIBU' GOSPEL SINGERS"
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Sabato 2 luglio, ore 18, Tenuta Cervi, San Zeno di Montagna
"DUO BENINI BELLINI. Suoni dal Mondo"
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Domenica 17 luglio, ore 12, Contrada Le Cà, Brenzone
"TRIO MARRANO"
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Domenica 31 luglio, ore 21, El fenil de Le Rive, Ferrara di M.B.
"DANIELE ROTUNNO IN TRIO"
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Domenica 7 agosto, ore 12, Grandi Faggi dell'Ortigara, S. Zeno di Montagna
"SETTIMINO DELL'OCA RINA"
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Domenica 21 agosto, ore 21, Villa Cariola, Caprino V.se
"LUCA DONINI IN TRIO"
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gen2016

 

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Sab. 11 giugno, h. 18.00

Giardino di Casa Biasi

casabiasi

Il “Giardino di Casa Biasi” è l’espressione tangibile di una passione per le piante ed i fiori intesa come amore per la bellezza. Il giardino occupa una parte del brolo di villa
 Boldieri-Trentini ed è stato tracciato da Mario e Luciana Biasi a partire dal 1977; Cecilia e Nico hanno continuato nella realizzazione e nel completamento del progetto portandolo allo stato attuale.
I rapporti degli spazi con la villa, le caratteristiche del terreno, l’esposizione, l’evoluzione del gusto hannocontribuito alla nascita di due entità: il parco romantico, che ha la fisionomia dei parchi ottocenteschi con grandi alberi sotto i quali fioriscono piante che amano l’ombra, e il giardino mediterraneo, sistemato a gradoni per la pendenza del terreno che si presenta ghiaioso ed arido, dove prosperano essenze che amano esposizioni soleggiate.

Amante felice. Felice?

amanteElena Bertuzzi. Diplomata in canto lirico al Conservatorio F.E. Dall’Abaco di Verona, ha conseguito il titolo superiore in Canto rinascimentale e Barocco al conservatorio A. Pedrollo di Vicenza. Ha tenuto numerosi concerti come solista e in formazioni da camera, collaborando con orchestre e gruppi specializzati in Italia e all’estero, partecipando a importanti festivals musicali.
Claudia Pasetto. Diplomata in viola da gamba al Conservatorio F.E. Dall’Abaco di Verona ha studiato con Alberto Rasi, Nanneke Schaap e Paolo Pandolfo. Dal 1990 svolge attività concertistica sia in Italia che all’estero in ensamble di fama internazionale.
Ilaria Fantin. Laureata in liuto presso il Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio A. Pedrollo di Vicenza sotto la guida del maestro Terrel Stone. Svolge attività concertistica in Italia e all’estero, interessandosi ai vari aspetti della musica antica attinenti al suo strumento ed eseguendo brani che vanno dal periodo medievale a quello rinascimentale e barocco.
Musiche di Monteverdi, Calestani, Landi, Merula, Rossi, Sances, Kapsberger e anonimi italiani del '700 veneziano.

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Sab. 18 giugno, h. 21.00

Madonna della Corona

madonnacoronaIl Santuario della Corona, uno dei più suggestivi dell’alta Italia, luogo di silenzio e di meditazione, è sospeso tra cielo e terra, celato e aggrappato sulle rocce del Baldo a 774 metri sul mare, a strapiombo sulla valle dell’Adige. Documenti medievali attestano che già intorno all’anno Mille nell’area del Baldo vivevano degli eremiti legati all’Abbazia di San Zeno di Verona che vi avevano costruito una cappella. Una pia tradizione invece collocava la nascita del Santuario della Madonna della Corona nel 1522, anno in cui la scultura qui venerata sarebbe stata miracolosamente traslata per intervento angelico dall’isola di Rodi, invasa dall’armata mussulmana di Solimano II. Nel corso dei secoli molti furono i cambiamenti e le vicissitudini di questo luogo sacro fino alla definitiva struttura. Nel 1982 al Santuario venne attribuito il titolo di “basilica minore”. Il 17 aprile 1988 Papa Giovanni Paolo II visita il santuario e prega la Madonna della Corona.

Tribù Gospel Singers

tribugospelTribù Gospel Singers è un gruppo di giovani cantanti e musicisti di Verona il cui scopo principale è di diffondere la musica gospel, trascinando lo spettatore in un clima di sonorità emozionanti e coinvolgendo ascoltatori di qualsiasi età. Nascono nell’anno 2000, esibendosi in contesti di diversa natura (chiese, teatri, auditorium, piazze) anche a scopi benefici. Nel loro spettacolo ripercorrono la storia evolutiva e cronologica di questo genere, partendo dalle radici dello spiritual, passando dal traditional gospel, fino ad arrivare al gospel contemporaneo. Il gruppo, di circa 40 elementi, ha seguito negli anni un percorso artistico sempre in crescita. Attratti in un primo momento dal fascino armonioso dei cori e dalle coinvolgenti sonorità, l’evoluzione dei TGS si concretizza nella vera e propria consapevolezza di ciò che si canta e di ciò che il pubblico avverte. Al di fuori di questa consapevolezza il gospel non ha senso di esistere, perché “è proprio nel sentire ciò che si fa come vero che sta la grande forza di questo genere musicale”.

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Sab. 2 luglio, h. 18.00

Tenuta Cervi

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La Tenuta Cervi si trova sul versante occidentale del Monte Baldo in località “La Cà” nel Comune di San Zeno di Montagna. Si sviluppa per circa 180 ettari completamente
recintati. Dai 650 metri di altitudine della portineria inizia il castagneto dove si trovano veri e propri monumenti arborei sia per dimensione che per età; salendo ancora, il bosco di latifoglie con le piante di quercia cerris (che danno il nome alla tenuta), alla pineta e si arriva ai 950 metri con i prati. Nella tenuta si sviluppano strade e carrarecce facilmente percorribili. Nei boschi si possono incontrare caprioli, daini ed ammirare splendide fioriture. La tenuta fu dono del conte Bonoris di Brescia che nel 1923, alla sua morte, lasciò la proprietà all’Istituto Don Provolo di Verona allora all’avanguardia per l’assistenza ai sordomuti poveri della provincia. Attualmente è sede
di campi estivi, campi scuola, campeggi...

Duo Benini Bellini

duobeniniIl progetto è un contenitore di suoni provenienti dalle parti più svariate del mondo. Un viaggio, proposto dal duo Bellini Benini, che vi guiderà con le vibrazioni dei didjeridoo, nell’outback australiano. Le note delle conchiglie del Pacifico, vi porteranno sulle isole Hawaii. Con le trombe tibetane, sulle nevose cime dell’Himalaya, con il flauto cinese ed il dan-moi vietnamita, ad immaginare le sterminate risaie dell’estremo oriente. Il richiamo dello Shakuhacki, vi guiderà poi in Giappone e il flauto Bansuri nell’India, una breve sosta nell’Europa dell’est, con le armonie del Koncovka, e per concludere, un viaggio nel continente americano, attraverso il suono del flauto Pellerossa, del flauto globulare Andino. Le varie sonorità sono racchiuse in composizioni appositamente scritte dal duo Bellini Benini.

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Dom. 17 luglio, h. 12

Contrada Le Cà, Brenzone

lecaSarà difficile, una volta giunti in località Le Cà, se la giornata è limpida e serena, staccarsi da questo luogo incantevole. Situata su un dosso naturale, attorniata da castagni e prati è una naturale terrazza sul sottostante lago di Garda da dove si può scorgere sulla riva la chiesetta romanica di “San Zen de l’oselet” che spicca tra i cipressi e l’azzurro del lago. Lo sguardo spazia da Riva al golfo di Salò.  Dalle cime del Baldo alle numerose case sparse nei boschi e castagneti che fanno di questo territorio brenzonese un unicum di rara bellezza: Cà dei Biasi, Cà dei Bassi, Mont Bass, Cà Politei, Fies. A fare da chioccia a questa contradina rimodernata ma integra nella sua struttura originale e collegata
con i tradizionali sentieri a molina, una piccola chiesetta di inizio secolo scorso.

Trio Marrano

triomarranoIl Trio Marrano nasce da un’idea di Irene Pertile e Angela Castellani, due cantanti versatili e provenienti da esperienze diverse, ma accomunate dalla passione per le armonizzazioni vocali del Trio Lescano. Il progetto mira a riproporre i grandi successi del repertorio swing italiano della prima metà del 1900 in uno spettacolo in cui la musica è arricchita da passi di tip tap e da gags nello stile dell’epoca. Dopo un’attenta ricerca alle cantanti si aggiunge Diego Carbon vocalist di esperienza decennale. Lo spettacolo è arricchito da costumi ispirati alla moda del tempo che contribuiranno a catapultarvi in una dimensione in cui musica, danza e voci regaleranno divertimento stile anni ’30 e ’40. Una piccola perla che vi inviterà a tuffarvi in un mare ricco di tesori da scoprire.

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Dom. 31 luglio, h. 21.00

El Fenil de Le Rive, Ferrara di M.B.

fenildeleriveCollocata in una conca prativa ed al centro del Monte Baldo, Ferrara è attestata già dal 1218 e il suo toponimo, secondo l’Olivieri, deriverebbe da “ferraria” cioè “luogo del ferro”. Testimonianze fino alla fine del XIX secolo accertano l’esistenza di fucine o forni di fusione. Studiosi illustri dell’Hortus Europae come il Calzolari, il Pona, il Séguier, il Pollini, il Da Persico, nei loro studi botanici alla ricerca e catalogazione dei fiori, descrivono con dovizia di particolari la Ferrara di quei tempi. Località Le Rive, collocata a nord di Ferrara, è composta da un ampio ex fienile di proprietà dei fratelli Gianbruno e Luigi Castelletti e di un vasto spazio recintato dove si muovono in assoluta libertà daini ed altri animali. La struttura, lasciata integra nella sua tipologia originale, è stata rinnovata in modo sapiente ed intelligente.

Daniele Rotunno in Trio

danielerotunnoFormazione nata nel 2012 che propone brani originali abbinati a classici del jazz riarrangiati e rivisti, ha partecipato nel 2014 al festival “Harmos plural” a Oporto (Portogallo), che ospita una rappresentanza di studenti di musica non classica dei Conservatori di tutta Europa.
Daniele Rotunno - pianoforte. Dopo gli studi classici si diploma nel 2015 con 110/lode in Pianoforte Jazz presso il Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona. Dal 2002 è pianista della Big Band “Ritmosinfonica Città di Verona”, diretta dal
M° Marco Pasetto. Dal 2003 svolge attività didattica, concertistica e discografica.
Carlo Alberto Danieli - basso. Nel 2012 consegue il Diploma di secondo livello in Discipline Musicali Jazz - Contrabbasso presso il Conservatorio “Venezze” di Rovigo. Collabora con le Big Band “Ritmosinfonica Città di Verona”, “University” e “Jazzset”.
Silvano Martinelli - batteria. Classe 1995, frequenta il triennio accademico di Batteria Jazz presso il Conservatorio di Verona. Collabora con importanti realtà musicali veronesi, tra cui la Big Band “Ritmosinfonica città di Verona” e il coro di voci bianche dell’Accademia Lirica di Verona “A.li.ve.” diretto dal M° Paolo Facincani.

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Dom. 07 agosto, h. 12.00

Grandi Faggi dell'Ortigara, S. Zeno di Montagna

faggiortigaraLa faggeta è la foresta climax della fascia medio-alta del Monte Baldo e ne costituisce l’espressione più tipica dell’ambiente montano baldense. Sul Monte Baldo il faggio, un tempo probabilmente più esteso in vaste foreste senza interruzione, attualmente forma alcuni limitati boschi intercalati da pascoli. Sono in prevalenza boschi ad alto fusto con
un ruolo importante sia dal punto di vista ecologico che paesaggistico. Si tratta di alberi maestosi, che svettano come sentinelle di una montagna consegnata al passato, che raggiungono dimensioni monumentali, dal tronco massiccio e a volte costolato che si divaricano in possenti corone che svettano fino a 30 metri d’altezza. Vale la pena “conoscerli”, osservarli da vicino e percepire la loro maestosa dimensione, le loro storie scritte nelle ferite del fusto e dei rami ed il musicale fruscio delle loro foglie.

Settimino dell'Oca Rina

ocarinaL’ocarina fu inventata a Budrio (BO) nel 1853 da Giuseppe Donati. La sua forma ovoidale allungata ricorda il profilo di un’oca priva di testa. L’ocarina di Budrio utilizza un sistema di 10 fori ed ha una estensione di una ottava e tre toni. A parte gli utilizzi folkloristici e ludici, l’ocarina è stata utilizzata anche nella composizione di alcune colonne sonore, come in alcuni film di Sergio Leone musicati da Ennio Morricone, albi musicali di Fabrizio De Andrè, cartoni animati...
l Settimino dell’Oca Rina nasce grazie alla curiosità e alla passione di sette musicisti veronesi, che dopo essersi recati al festival Internazionale dell’Ocarina tenutosi a Budrio (BO), decidono di avvicinarsi allo studio di questo insolito strumento. Tutti i componenti del gruppo provengono da studi musicali di diverso genere che li hanno resi professionisti nel loro settore, avventurandosi poi in questa nuova affascinante esperienza. Sono: Daniele Cipriani, Michele Colò, Elena Zavarise, Daniele Pianegonda, Giordano Bruno Tedeschi, Valentina Ferrarese e Tommaso Castiglioni.

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Dom. 21 agosto, h. 21.00

Villa Cariola, Caprino V.se

villacariolaVilla Cariola è una prestigiosa Villa Veneta del 1400, immersa nel verde delle colline di Caprino Veronese ai piedi del Monte Baldo e a pochi chilometri dal Lago di Garda e dal casello autostradale di Affi (A22). L’ambientazione storica di Villa Cariola ci fa vivere in un’epoca dove l’uomo era padrone del proprio tempo, dei propri ritmi e del buon gusto per la vita. La struttura miscela pregevolmente il gusto di una suggestiva dimora storica con moderne tecnologie di un polivalente Hotel congressuale. Grazie alle diverse soluzioni di spazi interni ed esterni, rappresenta la soluzione ideale per matrimoni, meeting, cene di gala, sfilate di moda, convention, nonché prestigiosi eventi culturali e mondani. Questa antica dimora di nobili famiglie immersa in un paesaggio naturale circostante è un’oasi di pace e benessere, per rigenerare la mente, il corpo e lo spirito, a contatto con la natura, i suoi colori, profumi e sapori.

Luca Donini in Trio

lucadoniniLa musica del Donini Trio è un viaggio appassionato tra climi ed umori della musica jazz, etnica e funky, con largo spazio dedicato all’improvvisazione. Trio di grande energia che spicca nel panorama jazz rock italiano per il grande impatto dei live.

Luca Donini. Compositore, direttore d’orchestra ed insegnante al conservatorio, vanta grandi collaborazioni artistiche
con artisti americani ed europei. Sassofonista di spicco nel panorama italiano.
Sbibu. Percussionista eclettico, autodidatta, grande improvvisatore, ha suonato con alcuni tra i più importanti jazzisti italiani ed europei che spaziano tra l’avanguardia jazz, la musica sperimentale e la musica classica.
David Cremoni. Chitarrista di rilievo della scena progressive. Grande arrangiatore, musicista dal tocco raffinato, ha collezionato una lunga serie di collaborazioni con artisti di grande fama italiani ed europei.

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baldoinmusica15locandinaIn questa prima edizione 2015, quattro luoghi incantevoli ospiteranno gruppi musicali diversi che, secondo le corde del loro essere artisti, interpreteranno la musica in modi differenti, insieme a tante persone che potranno godere, scoprire e apprezzare la “grande bellezza” della nostra montagna.

 

Gli appuntamenti:

07 giugno 2015, ore 12.00, Malga Zovello (Brenzone)
STORYVILLE JAZZ BAND


05 luglio 2015, ore 18.00, Chiesetta di San Michele di Gaium (Rivoli V.se)
BIG BAND RITMO-SINFONICA CITTÀ DI VERONA


19 luglio 2015, ore 12.00, Malga Ottagono (Ferrara di M. B.)
MOSAIKA

 

23 agosto 2015, ore 12.00, Malga Colonei di Pesina (Caprino V.se)
WOOD QUINTET

 

Scarica da qui il libretto complessivo.

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07 giugno

Malga Zovello

Posta su un ripiano prativo a 975 metri di altitudine, è un autentico balcone naturale sul lago di Garda. La struttura del XVII-XVIII secolo, di zovelloproprietà del Comune di Brenzone, è stata ristrutturata ed è gestita attualmente dai Servizi Regionali Forestali.

La malga è composta da un caratteristico baito formato dal “logo del fogo” (locale con camino per fare il formaggio), dal “logo del late” (locale arieggiato dove veniva posto il latte perché formasse la panna) e da uno stupendo loggiato. A piano terra si trovano altri due locali un tempo utilizzati come stalla. A nord si ammirano le “pale” di San Zeno e Brione che si inerpicano verso la sommità del Monte Baldo.

Malga Zovello è raggiungibile in auto da Brenzone (bivio per località Castello dove inizia una salita molto ripida).

Vi si arriva anche da Prada di San Zeno di Montagna proseguendo per Baito Scale, val Trovai, in circa 15 minuti in auto o un’ora a piedi

Storyville Jazz Band

Nata a Verona nel 1986, la Storyville Jazz Band si èstoryville affermata ad alto livello ed è ritenuta “una delle più prestigiose formazioni di jazz tradizionale italiane” (La Repubblica).

Oltre a numerosi festival jazz italiani ed europei, la band, formata da Sandro Gilioli alla tromba, Giordano Bruno Tedeschi al trombone, Marco Pasetto al clarinetto, Renato Bonato al banjo, Mario Cracco al basso tuba e Gino Gozzi alla batteria, partecipa su RAIUNO al programma “Jazz in diretta” di Adriano Mazzoletti e a “30 ore per la vita” per Mediaset. Collabora inoltre con l’associazione “Amici del Jazz” di Franco Madini, fondatore della rivista “Ritmo”.

Nel corso dei concerti invernali al “Posto” di Verona, la band ha svolto per anni divulgazione di jazz tradizionale avvalendosi della presenza di musicisti di elevata caratura quali: Renzo Arbore, Gianni Basso, Franco Cerri, Gianni Coscia, Luciano Invernizzi, Lino Patruno, Cheryl Porter e molti altri.

La notorietà della Band si deve soprattutto alla professionalità e al grande rispetto verso il suo pubblico a cui offre proposte musicali sempre originali ed artisticamente impegnate, come il repertorio “Back to traditional”, un ritorno alla musica jazz di New Orleans.

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05 luglio

San Michele di Gaium

Il primo documento che attesta la presenza della chiesetta di Gaium risale al 1163, al tempo dell’imperatore Federico Barbarossa. Tuttavia le gaiumvicende belliche legate alle varie discese in Italia degli eserciti che, percorrendo la valle dell’Adige si riversavano nella pianura verso Verona, comportarono distruzioni e rifacimenti nel corso dei secoli successivi. L’ultima distruzione della chiesetta avvenne durante la seconda guerra mondiale.

Posta sulla riva destra dell’Adige nei pressi della Chiusa, tra alti contrafforti rocciosi, “difesa” dall’alto dai forti di Rivoli e Monte, l’attuale chiesetta, ristrutturata nell’impianto architettonico e pittorico, è un piccolo gioiello incastonato in un paesaggio naturale che crea una magica atmosfera.

Vi si giunge facilmente da Verona seguendo la statale del Brennero in direzione nord. All’altezza del Passaggio di Napoleone (un chilometro circa dopo Domegliara) si segue l’indicazione per il lago di Garda, Caprino o Monte Baldo. Attraversato il ponte sull’Adige in località Sega di Cavaion, si aggira la rotonda (lasciandola a sinistra) e dopo 200 metri si trova l’indicazione per Gaium (sulla destra). Proseguendo per tre chilometri si giunge nei pressi della chiesetta di San Michele.

Big Band Ritmo-Sinfonica Città di Verona

Le origini del gruppo risalgono alla metà degli anni ’40, quando è nota la presenza in città di una Banda Cittadina di rappresentanza del Comune bigbanddi Verona che esegue concerti musicali sia nelle feste popolari che in tutte le ricorrenze ufficiali.

Nel 1975 la Banda inserisce nel proprio repertorio musicale brani afro-americani e per la prima volta a Verona si esegue musica jazz! Nel 1995 nasce la Big-Band Ritmo-Sinfonica “Città di Verona” che evidenzia la propria particolare sonorità swing-fonica, eseguendo repertori tra loro molto diversi con un’organico di già più di 40 strumentisti.

Dal 1997 la Big-Band è guidato da Marco Pasetto che prosegue verso un costante miglioramento tecnico e lo sviluppo di esperienze innovative grazie anche alla collaborazione artistica con solisti di prestigio come Cheryl Porter, Silvia Testoni, Alan Farrington e il pianista Paolo Birro.

Oltre alla realizzazione di progetti monografici di “musica-teatro” come Il Lungo Viaggio del Jazz e la recente produzione Gorni Kramer, Il Jazz Made in Italy, la BigBand ha partecipato ad importanti festival del jazz a Verona e in Italia ed ha registrato diversi CD tra cui “Duke is Alive - Such Sweet Thunder” per il centenario della nascita di Duke Ellington, Around the Blues, con la partecipazione di Kyle Gregory alla tromba e Pierino e il Lupo. Una favola blues, su arrangiamento di Oliver Nelson della famosa favola musicale di Prokofiev.

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19 luglio

Malga Ottagono

La Malga detta “Ottagono”, situata a 1005 metri, è stata costruita nel 1909 dal Comune di Ferrara di Monte Baldo in questa forma originale ed ottagonoinusuale. Seppur non più utilizzata per l’allevamento del bestiame (attualmente è luogo di accoglienza per gruppi) rappresenta un esempio perfettamente conservato di stalla montebaldina. Attualmente è proprietà delle religiose del vicino Soggiorno Gresner.

All’esterno i lati poggiano su un alto zoccolo; sulle otto pareti, che presentano ciascuna quattro piccole feritoie, si notano residui di intonaco a strisce bianche e rosa; dal tetto sporge una gronda con lastroni in pietra. All’interno si trova il cortile ottagonale, alberato, circondato da un ininterrotto porticato ad archi.

Alle spalle della malga (nord-est) si erge il monte Castelcucco proteso verso la val d’Adige e di fronte si estende maestosa tutta la catena del Monte Baldo.

La malga si raggiunge in auto da Ferrara di Monte Baldo imboccando la deviazione per “Soggiorno Gresner”, oppure a piedi da Ferrara in circa 40 minuti.

Mosaika

Questo composito ensemble di più di 30 musicisti immigrati e italiani è mosaikanato recentemente da un progetto di Baldofestival messo a punto con la collaborazione di Cestim, dell’Ufficio Stranieri dell’USSL22 e della Rete Tante Tinte di Verona, con l’obiettivo di valorizzare un dialogo aperto tra le diverse culture attraverso l’arte della musica, della danza e del coro.

Con la sapiente direzione dei musicisti Marco Pasetto e Tommaso Castiglioni, l’orchestra propone un mosaico di brani etnici e popolari ispirati ai colori, ai profumi, alle sonorità e ai volti del mondo.

Ed ecco i canti della Guinea Bissau introdotti da note finlandesi, i temi popolari sefarditi, le melodie cingalesi e cimbre e le composizioni degli stessi musicisti dell’orchestra, in un crescendo coinvolgente di ritmi e sonorità che ha conquistato il pubblico in ogni occasione.

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23 agosto

Malga Colonei di Pesina

Malga Colonei di Pesina (m. 1366) è un antico possedimento comunale di Pesina. Si trova in un paesaggio particolare, formato da dossi a forma coloneidi cupola che si ergono tra le conche carsiche della parte più meridionale della vallata di Naole.

Si tratta di una stupenda malga baldense, acquisita nel 1442.

Vicino al baito vi è la pozza per abbeverare il bestiame e la “riserva” di abeti per il ricovero del bestiame. Su un dosso più a sud vi è la casàra, edificio più antico della malga, risalente al periodo dell’allevamento ovino nel XV sec.

Si raggiunge salendo da Caprino e in località Spiazzi imboccando a sinistra la strada Graziani. Dopo 3 km si prende la deviazione per Ime e si prosegue su strada asfaltata fino a malga Valfredda, dove si può parcheggiare. Da qui, in circa un’ora, si giunge alla Malga.

Oppure salendo da San Zeno di Montagna, in direzione Prada, si imbocca a destra (all’inizio delle prime case) la deviazione per località Naole - Rifugio dei Fiori. Al termine della strada asfaltata (ampio parcheggio) si prende la strada carrareccia per Malga Zocchi e, attraverso una bellissima faggeta, si giunge in circa un’ora a Malga Colonei di Pesina.

Wood Quintet

Il Wood Quintet, formato da Enrico Breanza (chitarra classica), Marco Pasetto (clarinetto, clarinetto basso, sax soprano), Massimiliano Zambelli wood(percussioni), Gianni Sabbioni (contrabbasso) e Michele Pachera (marimba), è una formazione musicale che esplora le risorse timbrico-armoniche della chitarra classica, degli strumenti ad ancia semplice (clarinetto, clarinetto basso, sax soprano), del contrabbasso e delle percussioni. (marimba, udu-drum, cajun).

Il repertorio è composto da brani originali in bilico tra jazz, musica classica ed etnica, quasi una “musica da viaggio, fatta di grandi spazi acustici, di movimento tra le più periferiche culture del villaggio globale…” (Cesare Venturi - La Cronaca)

Il linguaggio utilizzato si basa sull’esposizione e sulla ripresa di temi, sviluppati attraverso l’improvvisazione individuale e collettiva. La formazione ha all’attivo alcuni CD di brani originali: Strade (Le Parc), Lands (Ed. Nettle), In the Wood (Silent Groove), Notturni Moderni e L’Attesa (Silent Groove), nonché sei lavori dedicati alla musica etnica popolare pubblicati dalla casa editrice Demetra EdM e Azzurra Music0.

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