Statuto dell'Associazione Culturale BALDOfestival

 

Art. 1 – Denominazione, sede e durata

1. È costituita, ai sensi degli artt. 36 ss. del C.C., della L. 383/2000 e della normativa in materia, l'associazione di Promozione Sociale denominata "Associazione Culturale BALDOfestival", con sede in Caprino Veronese (VR), via Porcino Fornase n. 56/a.
2. Con delibera del Consiglio Direttivo la sede legale potrà essere variata senza modifica statutaria purché all'interno dello stesso Comune; potranno altresì essere istituite sedi operative anche altrove in diverso Comune.
3. L'Associazione ha durata illimitata.

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Art. 2 – Finalità
1. L'Associazione è apartitica, non ha scopo di lucro alcuno e svolge attività ad utilità sociale volte al conseguimento di finalità di carattere sociale, civile e culturale.
2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.
3. Le finalità che si propone sono in particolare quelle di promuovere e gestire, possibilmente con cadenza annuale, la manifestazione "BALDOfestival" ed altre iniziative a carattere culturale, sociale, storico ed etnografico che siano utili alla salvaguardia delle tradizioni, alla promozione ed allo sviluppo culturale, scientifico, turistico ed economico del Monte Baldo e dei territori limitrofi, ispirandosi ai principi della sostenibilità ambientale e socio-culturale.
4. Per raggiungere i propri scopi statutari l'Associazione si propone di svolgere le seguenti attività di promozione sociale:

a. organizzare e svolgere attività di promozione del Monte Baldo, della zona del Baldo-Garda e della Bassa Vallagarina e della montagna in generale, nonché di divulgazione delle tematiche ad essi connesse quali, a titolo di esempio, le tradizioni, le questioni etnografiche e folkloriche, le questioni ambientali e sociali, l'enogastronomia;
b. organizzare e sostenere attività culturali e artistiche, sia temporanee che permanenti, volte alla promozione della libera espressione della creatività e della persona umana in tutte le sue forme come, a titolo di esempio, in campo letterario, teatrale, musicale o dell'arte ambientale;
c. realizzare e/o promuovere progetti di tutela, recupero, rigenerazione e valorizzazione, di beni artistici, culturali, storici, archeologici, ambientali, o comunque di Beni Comuni del territorio, nonché aderire ad analoghi progetti di terzi;
d. svolgere e sostenere attività di ricerca culturale, artistica, storica, sociale, etnografica e/o ambientale sul e nel territorio del Monte Baldo e in quelli limitrofi, anche eventualmente istituendo specifiche borse di studio;
e. organizzare e sostenere attività, progetti, manifestazioni ed iniziative volte alla promozione dell'integrazione sociale e culturale e dell'interculturalità;
f. organizzare e sostenere corsi o attività didattiche coerenti con le finalità istituzionali e volte alla promozione e all'elevazione della persona ed allo sviluppo culturale del territorio;
g. organizzare attività congressuali, seminariali ed espositive, o comunque manifestazioni volte alla divulgazione e allo stimolo di una riflessione sulle tematiche istituzionali;
h. realizzare o sostenere attività ricreative, anche sportive ed escursionistiche, volte alla promozione della socialità e della conoscenza del territorio;
i. produrre e/o diffondere materiali e pubblicazioni informativi e divulgativi, inerenti alle tematiche istituzionali o di promozione delle attività associative, in qualunque forma, anche editoriale e/o multimediale;
j. svolgere campagne di sensibilizzazione sulle tematiche istituzionali e/o di raccolta fondi su specifici progetti, propri o di terzi, nel rispetto della normativa specifica;
k. svolgere ogni altra attività atta al raggiungimento degli scopi istituzionali nel rispetto e nei limiti della normativa in materia.

5. L'Associazione potrà ricevere patrocini e contributi da altri Enti, pubblici o privati, e realizzare progetti congiuntamente a tali Organizzazioni; in particolare, l'Associazione potrà, al fine di assicurare il più completo conseguimento degli scopi statutari, consorziarsi o riunirsi in coordinamento con Pro Loco locali, altre Associazioni o altri Enti operanti per le medesime finalità.
6. L'Associazione potrà altresì svolgere attività anche commerciali, economiche, finanziarie e immobiliari volte al raggiungimento delle finalità statutarie, purché in via marginale ed ausiliaria.

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Art. 3 – Soci
1. Sono ammesse all'Associazione tutte le persone fisiche che ne condividono gli scopi e accettano il presente Statuto e l'eventuale regolamento interno. Il richiedente, nella domanda di ammissione, dovrà specificare le proprie complete generalità, accettare esplicitamente lo Statuto e impegnarsi a versare la quota associativa.
2. L'organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. In caso di diniego, motivato per iscritto, il richiedente ha facoltà di appellarsi, entro trenta giorni, all'Assemblea, che giudica in via definitiva.
3. Ci sono tre categorie di soci:

a. ordinari: coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dal Consiglio Direttivo;
b. sostenitori: coloro che, oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie;
c. benemeriti: persone nominate tali dall'Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell'Associazione.

4. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile, non rivalutabile e non restituibile.

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Art. 4 – Diritti e doveri dei soci
1. La disciplina del rapporto associativo è uniforme. Tutti i soci maggiorenni di età hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi e di esprimere il proprio voto in Assemblea.
2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell'Associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell'attività prestata.
3. I soci sono tenuti a contribuire alla vita dell'Associazione anche con le quote associative annuali, stabilite annualmente dal Consiglio Direttivo sulla base dei programmi sociali. I Soci hanno inoltre il dovere di rispettare lo Statuto e gli eventuali regolamenti interni e di non svolgere attività tali da arrecare danno all'Associazione.
4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell'associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

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Art. 5 – Recesso ed esclusione del socio
1. I soci cessano di appartenere all'Associazione per recesso, decadenza, esclusione e per causa di morte.
2. Può recedere presentandone domanda al Consiglio Direttivo il Socio che non sia più in grado di collaborare e/o partecipare al perseguimento degli scopi sociali.
3. Può essere dichiarato decaduto il/la Socio/ia:

a. che abbia perduto i requisiti per l'ammissione;
b. che non abbia versato la quota associativa annuale.

4. Può essere escluso il/la Socio/ia:

a. che svolga attività in contrasto con quelle dell'Associazione;
b. che non osservi le deliberazioni degli organi sociali competenti;
c. che senza giustificato motivo non adempia puntualmente agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l'Associazione.

5. L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo dopo che al socio sia stato, per iscritto, contestato il fatto che può giustificare l'esclusione, con l'assegnazione di un termine di trenta giorni per eventuali controdeduzioni. Entro tale termine il socio escluso può appellarsi all'Assemblea che giudica in via definitiva.
6. Il Socio che cessa di appartenere alla Associazione per recesso, decadenza od esclusione, come pure gli eredi del socio defunto, non possono rivendicare alcun diritto sul patrimonio e sulle quote già pagate.

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Art. 6 – Organi sociali
1. Gli organi dell'associazione sono:

a. l'Assemblea dei Soci;
b. il Consiglio Direttivo;
c. il Presidente.

2. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito.

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Art. 7 – Assemblea
1. L'Assemblea è l'organo sovrano dell'Associazione ed è composta da tutti i soci. Ogni socio maggiorenne d'età ed in regola con la quota associativa, ha diritto di esprimere un solo voto. Ogni socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro socio mediante delega scritta. Non sono ammesse più di due deleghe per ciascun partecipante.
2. È convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione del rendiconto consuntivo e ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo o ne faccia richiesta un decimo dei soci; in questo ultimo caso l'Assemblea deve essere convocata entro venti giorni dalla richiesta.
3. L'Assemblea è convocata dal Presidente dell'Associazione o da chi ne fa le veci almeno dieci giorni prima di quello fissato per l'adunanza mediante avviso scritto, con mezzo idoneo a comprovarne l'invio, contenente l'ordine del giorno dei lavori.
4. L'Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell'Associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.
5. È ammessa anche la seconda convocazione, che può tenersi nello stesso giorno della prima.

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Art. 8 – Compiti dell'Assemblea
1. Sono compiti dell'Assemblea convocata in seduta ordinaria:

a. determinare le linee generali programmatiche dell'attività dell'Associazione;
b. approvare il rendiconto consuntivo;
c. approvare l'eventuale regolamento interno;
d. deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci;
e. eleggere i membri del Consiglio Direttivo e revocarne il mandato qualora ne sussistessero gravi e giustificati motivi;
f. deliberare su quant'altro demandatole per Legge o per Statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

2. È invece compito dell'Assemblea convocata in seduta straordinaria deliberare su ogni modifica del presente Statuto, sull'eventuale scioglimento e sulla devoluzione del patrimonio.
3. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente o da un socio appositamente eletto prima dell'inizio dei lavori.

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Art. 9 – Validità dell'assemblea
1. L'Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente, in proprio o per delega, la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei convenuti.
2. Le deliberazioni dell'Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presente e dei rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle stesse.
3. L'Assemblea straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, approva eventuali modifiche allo Statuto con la presenza dei due terzi dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l'associazione e ne devolve il patrimonio con il voto favorevole dei tre quarti dei soci.

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Art. 10 – Verbalizzazione
1. Le discussioni e le deliberazioni dell'Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e da lui sottoscritto unitamente al Presidente.
2. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

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Art. 11 – Consiglio Direttivo
1. Il Consiglio Direttivo è investito di pieni poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, nel rispetto delle linee programmatiche dell'Assemblea.
2. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove membri, comunque in numero dispari, eletti dall'Assemblea tra i propri componenti. I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica per tre anni e sono rieleggibili.
3. Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente e il Vicepresidente.
4. Il Consiglio Direttivo può delegare alcune proprie funzioni specifiche, mediante delibera scritta contenente durata, modalità operative, materia e responsabilità, a una specifica persona o ad un organo collegiale, purché a soci dell'Associazione.

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Art. 12 - Compiti del Consiglio Direttivo
1. Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a. nominare al suo interno il Presidente, il Vicepresidente, ed eventuali altre cariche che si ritenessero necessarie;
b. curare l'esecuzione delle delibere dell'Assemblea, nel rispetto delle linee guida da questa comunicate;
c. progettare, gestire e verificare lo svolgimento delle attività sociali, nonché curarne l'ordinaria amministrazione;
d. elaborare il rendiconto economico finanziario, da sottoporre all'Assemblea per l'approvazione;
e. convocare le Assemblee previste dallo Statuto;
f. deliberare in materia di ammissione, recesso, decadenza ed esclusione dei soci;
g. fissare la misura delle quote sociali annuali e degli eventuali contributi associativi supplementari;
h. deliberare su tutti gli atti di natura contrattuale, mobiliare e finanziaria, compresa l'apertura di conti correnti con Enti finanziari e/o istituti bancari nell'ambito delle attività sociali;
i. deliberare su tutti gli altri aspetti attinenti alla gestione sociale non riservati all'Assemblea dalle norme di legge o dal presente Statuto.

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Art. 13 – Riunioni del Consiglio Direttivo
1. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o quando lo richieda un terzo dei suoi componenti. La convocazione deve avvenire mediante comunicazione ritenuta idonea, purché comprovante la stessa, almeno cinque giorni prima della seduta. Le sedute sono comunque valide con la presenza della totalità dei componenti.
2. La riunione del Consiglio Direttivo è validamente costituita con la presenza di almeno metà dei suoi membri, e comunque con la presenza di almeno due di questi; le delibere del Consiglio Direttivo sono valide quando sono assunte con la maggioranza assoluta dei presenti. Ogni Consigliere può esprimere un unico voto che non può essere in alcun caso delegabile.

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Art. 14 – Presidente
1. Il Presidente ha la rappresentanza legale e la firma dell'Associazione, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria.
2. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno e dura in carica quanto il Consiglio Direttivo stesso.
3. In caso di suo impedimento le relative funzioni sono assolte dal Vicepresidente.

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Art. 15 – Cessazione delle cariche sociali
1. Qualora per dimissione, per impedimento temporaneo o definitivo, per perdita della qualifica di socio o per qualunque altro motivo restino vacanti prima della naturale scadenza del loro mandato uno o più seggi del Consiglio Direttivo, i rimanenti componenti hanno la facoltà di eleggere per cooptazione i membri mancanti fino a raggiungere il numero previsto al momento del loro insediamento, in ogni caso informandone tutti i Soci che hanno il diritto di richiedere la convocazione di un Assemblea che ratifichi a maggioranza tale decisione; qualora entro trenta giorni non ne sia fatta richiesta, si intende ratificata la decisione e l'elezione effettiva. In ogni caso il mandato non può essere prorogato e scade come previsto al momento dell'elezione assembleare. Qualora per qualsivoglia motivo venga a mancare la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo, l'intero organo è da considerarsi decaduto; in tal caso l'Assemblea, convocata in seduta ordinaria dal Presidente uscente, dovrà procedere entro trenta giorni alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo a norma del presente Statuto.
2. Qualora per dimissione, per impedimento temporaneo o definitivo, per perdita della qualifica di Socio o per qualunque altro motivo restino vacanti i ruoli di Presidente o di Vicepresidente, il Consiglio Direttivo provvederà a eleggere al suo interno un nuovo membro che ricopra tale carica.

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Art. 16 – Risorse economiche
1. Le risorse economiche dell'Associazione sono costituite, ai sensi della L.383/2000, art. 4, da:

a. quote e contributi degli/delle associati/e;
b. eredità, donazioni e legati;
c. contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti Locali, di Enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell'ambito dei fini statutari;
d. contributi dell'Unione Europea e di organismi internazionali;
e. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f. proventi derivanti dalle cessioni di beni e servizi agli/alle associati/e e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g. erogazioni liberali degli/delle associati/e e dei terzi;
h. entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento quali, a titolo di esempio, feste e sottoscrizioni a premi;
i. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell'associazionismo di promozione sociale.

2. Il Patrimonio e il Fondo Comune dell'Associazione sono costituiti dalle quote di adesione, da beni mobili ed immobili di proprietà a qualunque titolo acquisiti e dagli eventuali avanzi di gestione messi a riserva.
3. L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
4. L'Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per Legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni che per Legge, Statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

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Art. 17 – Rendiconto economico-finanziario
1. Il rendiconto economico-finanziario dell'Associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno.
2. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all'anno trascorso ed è predisposto dal Consiglio Direttivo, ed è depositato presso la sede dell'Associazione almeno venti giorni prima dell'Assemblea e può essere consultato da ogni associato.
3. Il rendiconto economico-finanziario è approvato dall'Assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente Statuto entro il 30 di aprile dell'anno successivo alla chiusura dell'esercizio sociale.

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Art. 18 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio
1. L'eventuale scioglimento dell'Associazione sarà deciso soltanto dall'Assemblea con le modalità previste dal presente Statuto.
2. Al termine della liquidazione, le eventuali eccedenze attive risultanti dal bilancio di liquidazione andranno devolute a finalità di utilità sociale, preferibilmente ad altra Organizzazioni con finalità analoghe operanti nel territorio montebaldino, sentito il parere dell'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, L. 662/1996, e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.

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Art. 19 – Controversie
1. I soci sono obbligati a rimettere alla decisione arbitrale la soluzione di tutte le controversie tra soci e tra Associazione e soci che insorgessero sull'applicazione e sull'interpretazione delle disposizioni contenute nel presente Statuto, negli eventuali Regolamenti e nelle deliberazioni ordinarie degli organi sociali.
2. Il Collegio Arbitrale è composto da tre membri, di cui uno nominata dalla parte che ricorre all'arbitrato, uno nominata dalla controparte e il terzo nominato dagli altri due arbitri, oppure in caso di assenza di accordo, dal Presidente del Tribunale di Verona.

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Art. 20 – Disposizioni finali
1. Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni di Legge previste dal Codice Civile e dalla normativa vigente in materia.

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La riconoscenza e l'amore per recuperare il territorio

di Paolo Dagazzini

 

Racconto della visita-conversazione di Maria Teresa Giacomazzi, presidente e fondatrice di Mag, con Daniela Simoni, Leo Pericolosi e Anna Carla Brunelli, membri del direttivo e fondatori dell’Associazione BALDOfestival in occasione della mostra d'arte ambientale “Sentieri nell'Arte”, edizione 2012.

 

Il sentiero si snoda e scende dolcemente verso il greto del Torrente Tasso, a Pazzon, nel Comune di Caprino Veronese; si tratta di un vecchio tratturo che anticamente era molto usato dalle genti che se ne servivano quotidianamente per le loro occupazioni, e questa frequentazione faceva sì che il suo percorso fosse curato, così come il bosco ed il torrente stesso. Per anni, però, il sentiero è stato pressoché abbandonato, e questo ha fatto sì che quasi se ne perdessero le tracce e la memoria, così come per il corso d'acqua stesso, che pure era stato in precedenza tanto importante per le comunità d'intorno.

Ma proprio in questo contesto l'Associazione Culturale BALDOfestival di Caprino Veronese ha voluto porre la sede, dal 2004, di una mostra d'arte a cadenza biennale che coinvolge molti artisti, alcuni dei quali molto quotati, che proprio lungo questo sentiero, e in armonia con il luogo stesso, creano delle opere che, per tutta la durata della rassegna, restano a disposizione dei visitatori che decidono di intraprendere questa passeggiata. Al di là del valore artistico-culturale della manifestazione, che è indubbiamente alto, l'organizzazione di queste mostre ha portato alla riapertura del sentiero che, nuovamente curato da BALDOfestival, è tornato fruibile per i più ritornando a donare l'accesso al letto del Torrente Tasso e, in qualche modo, rivivificandone la memoria.

– Oltre a voler potare sul territorio un'arte di qualità per poterla promuovere, “Sentieri nell'Arte” nasce proprio dall'idea di dare visibilità ad un luogo molto bello ma altrimenti invisibile per tanti, talvolta persino per chi vi abita attorno. – spiega Daniela Simoni, attuale presidente dell'Associazione, che ci accompagna nella visita. In effetti, la scelta di proporre un percorso artistico nella vallata e lungo il corso del torrente muoveva, fin dall'origine, anche dal progetto di rendere nuovamente conosciuti e usufruibili un percorso ed un luogo che erano ormai caduti nel dimenticatoio; anzi, il progetto aveva anche la finalità di sensibilizzare affinché quel sito diventasse in qualche modo protetto, preso in carico dalla comunità, in modo tale da non rischiarne nuovamente il degrado.

Naturalmente, questo ha significato per BALDOfestival un grande lavoro di cura di quel luogo dato che, col tempo, i sentieri non erano oramai più agibili ed è stata necessaria un'opera di riapertura e messa in sicurezza preliminare a qualunque altro tipo di evento che è stata svolta in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato. Un lavoro, però, che non è finito con la prima edizione; la pulizia degli spazi, infatti, si rende necessaria ad ogni nuova rassegna, e quindi l'Associazione ha preso l'impegno, oltre a quello di organizzare la mostra, di prendersi cura di questo percorso lungo il Torrente Tasso, addossandosi uno sforzo non indifferente. Eppure è un lavoro che si fa con piacere e che riesce ancora a coinvolgere con entusiasmo molte persone, come raccontano i rappresentanti di BALDOfestival. È, in definitiva, un lavoro di recupero del territorio, e di restituzione dello stesso ai suoi abitanti, ma anche a quanti vi entreranno con il desiderio di conoscerlo.

– Credo davvero che ci voglia un grande amore per fare tutto questo! – afferma Maria Teresa Giacomazzi, presidente di Mag Servizi in visita alla mostra, dopo aver ascoltato questi racconti, centrando perfettamente quello che è la spinta originaria che ancora alimenta l'opera di BALDOfestival. C'è, infatti, alla base un profondo amore per il territorio in cui ci si trova, che nasce anche da un radicato senso di riconoscenza, dalla consapevolezza che quegli stessi spazi sono stati importanti per uomini e donne di generazioni precedenti: in questo nasce l’esigenza di restituire un qualcosa ad un “dove” che, in passato aveva donato molto a sua volta, in un modo o nell'altro.

Non si tratta però necessariamente di riconferire ad un luogo la funzione che aveva un tempo, ma il recupero e la restituzione possono avvenire anche attraverso l'attribuzione di un senso altro che in sé assuma la memoria del luogo ma sia anche fecondo di riflessioni sul vivere di chi ne usufruisce oggi. Così un sentiero legato alle attività contadine e della terra, all'“andar per legna”, alla disponibilità d'acqua, diventa un sentiero che, tramite la pressante forza semantica dell'arte e la bellezza intrinseca dei luoghi che attraversa, costringe a pensare e ri-pensare il rapporto stesso con la Natura, a rimettersi in ascolto, ed in dialogo.

Nel corso della visita, infatti – si entra in un altro mondo, un'altra dimensione del vivere – come commenta Maria Teresa, che induce a interrogarsi, oltre che sulle opere d'arte e sulle tematiche che esse affrontano, sul luogo stesso in cui si transita. È davvero incredibile, notano tutti i visitatori della mostra, come a soli cinque minuti dalla piazza in cui si lascia l'automobile, ci si ritrovi nel silenzio e nella natura, senza più i rumori e la confusione della vita quotidiana, con la possibilità di sperimentare un raccoglimento che passa anche, e soprattutto, dal nuovo dialogo che si instaura con il luogo, in qualche modo antico ma anche nuovo, poiché recuperato da una sua tradizione e così riscoperto.

È questo un dialogo con i luoghi che, in fondo, parte proprio dalla consapevolezza di quello che possono aver significato in passato e da quello che ancora possono donare, dalla riconoscenza per questa grande ricchezza, talvolta materiale e spesso immateriale, offerta gratuitamente e da quel rapporto che la gratitudine stessa instaura, un rapporto tra il territorio e le persone che rende il legame vivo e vivificatore. Un rapporto, come si è detto, amorevole.

Questo profondo senso del recupero dei luoghi sta all'origine di BALDOfestival, tanto da poter essere considerato uno degli elementi che ne hanno portato alla nascita. L'Associazione, infatti, nasce nel 2002, quando l'occasione dell'Anno Internazionale della Montagna fornisce lo spunto per iniziare a promuovere in particolare il Monte Baldo e la piana alla sue pendici; si trattava già allora di – promuovere la bellezza del territorio e dell'andare in montagna, una passione per alcuni di noi, ma senza perdere di vista la storia e le tradizioni di quello stesso territorio – racconta Leo Pericolosi, ex-presidente di BALDOfestival e membro dell'attuale direttivo – che passano anche attraverso le attività che vi erano anticamente svolte, e il rapporto stretto che si instaurava con gli abitanti: di qui, fin dalla prima edizione, un nutrito programma che recuperasse i diversi aspetti della montagna in generale e del Baldo in particolare. –

Inizialmente più legata alla promozione della montagna e delle attività e tradizioni montane, l'Associazione nel corso degli anni ha ampliato le sue attività, strutturandosi come un'associazione culturale a tutto tondo, che propone e cerca di diffondere l'interesse per l'arte, la letteratura, il teatro, il cinema e così via, ma senza mai perdere il forte legame con i luoghi del proprio territorio, e di altri territori che, per diversi motivi, erano “vicini”, e non solo da un punto di vista spaziale.

– In effetti – osserva Anna Carla Brunelli, pure lei del direttivo dell’Associazione – se si guardano le tantissime e diversificate attività svolte in tutti questi anni si ritrova un filone che è ben presente, e che nelle ultime edizioni ha anche preso un proprio nome: FuoriLuogo. Ci siamo da sempre caratterizzati per aver proposto come spazi per eventi culturali luoghi insoliti per quel tipo di manifestazioni, ma significativi per il territorio, e questo proprio allo scopo di riproporli, sotto una luce diversa, al pubblico, che spesso ha così riscoperto, e si è riappropriato, di luoghi della propria storia e tradizione, che altrimenti avrebbe dimenticato. –

Al di là della Valle del Tasso, sede della mostra d'arte ambientale di cui si è parlato finora, la lista dei “luoghi restituiti” da BALDOfestival è davvero lunga. Nei primi anni la sede del Comune di Caprino V.se, Palazzo Carlotti, una villa cinquecentesca, si trasforma nella sede del festival estivo divenendo centro di un nutrito programma di manifestazioni ed eventi, e così anche molte corti normalmente chiuse, che vengono dischiuse al pubblico; nel 2003 la fabbrica Cometti, che ha segnato profondamente la storia dell'occupazione a Caprino Veronese e che versava in stato di abbandono, viene riaperta e si trasforma nella “Fabbrica delle Idee”, sede di mostre ed eventi culturali per molti giorni; nel 2005 la produzione teatrale “I Malsalé de Pesena”, che a sua volta recupera storie e tradizioni locali, viene presentato in una villa privata, riscoperta per l'occasione, proprio nella contrada di Pesina, sfondo delle vicende raccontata; nel 2007 la “Notte di BiancoLuna” porta lo spettacolo all'interno di una bellissima casa colonica che, allestita per l'occasione, si trasforma in un luogo quasi magico in una notte bianca densissima di eventi; nel 2007 e nel 2008 la piazza di Pazzon viene trasformata dagli architetti dell'Associazione in una piccola opera d'arte, uno spazio nuovo e fruibile dai visitatori in una luce diversa che ne valorizzasse le particolarità; nel 2009 una cava di pietra abbandonata nei pressi della Rocca di Rivoli Veronese si trasforma per due serate in uno spettacolare anfiteatro all'aperto in cui avvengono una serie di performance artistiche; nel 2010 e nel 2011 una corte privata, un'antica casa colonica contadina, viene riscoperta e allestita per ospitare la manifestazione aprendo alla fruizione collettiva una spazio significativo per la storia e la tradizione locale; nel corso degli anni, il Forte di Rivoli Veronese è divenuto più volte sede di mostre d'arte e di spettacoli teatrali, da ultima nel 2012 “La Castellana di Rivoli” che mette in scena una vicenda a metà tra la storia e la leggenda locale. E questa non è certo una lista esaustiva, dato che molti altri sono i luoghi, grandi e piccoli, trasformati e restituiti da quest'associazione al pubblico, tramite eventi e tramite le diverse edizione di una mostra fotografica che portava gli obiettivi dei fotografi alla riscoperta delle diverse contrade di Caprino V.se.

Si riscontra, insomma, una profonda cura del territorio anche dietro ad eventi ed iniziative che sembrerebbero a prima vista slegati; una vera e propria presa in carico, talvolta, come nel caso del recupero della chiesetta di San Michele a Gaium (Rivoli V.se), al centro di un vasto progetto di restauro architettonico, indagine archeologica e valorizzazione ambientale che impegna dal 2005 BALDOfestival come ente promotore. Quello di San Michele è un bel complesso religioso molto antico, incastonato nello stretto lembo di terra tra la ripidissima Rocca di Rivoli e l'Adige, che ha avuto uno storia molto interessante che oggi solo una piccola chiesa, quasi dimenticata per la sua posizione, oggi ancora racconta. Da queste considerazione si è mosso lo sforzo di promuoverne il recupero, portando ancora una volta eventi culturali in un contesto altrimenti abbandonato e assumendo l'onere di reperire i non pochi fondi necessari a completare il progetto, in collaborazione con privati ed enti pubblici.

Non solo i luoghi sono al centro dell'attività di recupero e valorizzazione del territorio di BALDOfestival, ma anche le tradizioni, la storia, i racconti e le persone, dato che sono state numerosissime anche le iniziative in questo senso, come ricerche, studi, convegni, mostre e molti altri eventi dei quali sarebbe però forse troppo lungo parlare. Una parola la merita però lo studio protratto sulle molte ex-lavoratrici della fabbrica Cometti, delle quali sono state raccolte narrativamente le esperienze andando ad intervistarle; ne è stato prodotto un libro, “Storie di donne, storie di vite”, che analizza l'apporto femminile in questo stabilimento in passato tanto importante per Caprino e che è stato donato ai ragazzi delle scuole elementari e medie del comune per far loro conoscere un elemento importante della loro storia ma che difficilmente conoscono. Ne è anche nato uno spettacolo teatrale, “Il Ratto della Cometti”, che con ironia ma in modo toccante parla di queste donne e delle loro esperienze.

Non è certo stato facile organizzate molti di questi eventi – e lo è sempre meno, visto che è sempre più difficile reperire le risorse necessarie per portare avanti questo continuo lavorio di recupero – constata Leo. I contributi, certamente, sono andati scemando; ma – è a volte difficile anche trovare il coinvolgimento delle persone: c'è sempre grande entusiasmo e ogni volta che si organizza qualcosa c'è sempre un nutrito gruppo che partecipa, ma le forze sono sempre più limitate e sarebbe necessario trovare anche nuove leve a cui consegnare il lavoro svolto fino ad ora – prosegue Daniela. Eppure lavoro da fare ce n'è ancora molto.

Il quadro, però, non è del tutto negativo, anzi ci sono molti elementi che possono riaccendere la speranza. C'è da più parti un riconoscimento dell'importanza dell'attività di BALDOfestival, e molti sono gli apprezzamenti e, nonostante le difficoltà l'associazione continua a rinnovarsi e a proporre nuove idee.

– È molto importante – riflette Maria Teresa nel corso di un piccolo aperitivo che Anna Carla ha preparato alla conclusione del percorso con prodotti semplici, anch'essi del territorio (vino, pane, salame e olive) – che esperienze come questa vengano comunicate e fatte conoscere, perché è importante che si sappia che esistono, e che non c'è solo la crisi, ma che ci sono anche persone che, nonostante tutto, si ingegnano e portano avanti questo importante, e bello, lavoro di recupero; e questo vale per BALDOfestival, ma vale anche per tante altre realtà che fanno cose splendide ma che faticano a farsi conoscere e riconoscere. –

La visita volge al termine, ma nel risalire da Porcino, punto d’arrivo del percorso, a Pazzon c’è ancora lo spazio per qualche pensiero, proprio a partire da quanto la mostra e la conversazione hanno portato alla luce. L’amore e la riconoscenza possono davvero portare a qualcosa di grande, possono essere la motivazione fondamentale che spinge a prendersi cura, in prima persona, di beni, spesso comuni, molto preziosi per ciò che hanno dato, e che possono continuare a dare. Si tratta di una ricchezza che, senza amore e riconoscenza, rischierebbe di andare perduta.