baldoinmusica15locandinaIn questa prima edizione 2015, quattro luoghi incantevoli ospiteranno gruppi musicali diversi che, secondo le corde del loro essere artisti, interpreteranno la musica in modi differenti, insieme a tante persone che potranno godere, scoprire e apprezzare la “grande bellezza” della nostra montagna.

 

Gli appuntamenti:

07 giugno 2015, ore 12.00, Malga Zovello (Brenzone)
STORYVILLE JAZZ BAND


05 luglio 2015, ore 18.00, Chiesetta di San Michele di Gaium (Rivoli V.se)
BIG BAND RITMO-SINFONICA CITTÀ DI VERONA


19 luglio 2015, ore 12.00, Malga Ottagono (Ferrara di M. B.)
MOSAIKA

 

23 agosto 2015, ore 12.00, Malga Colonei di Pesina (Caprino V.se)
WOOD QUINTET

 

Scarica da qui il libretto complessivo.

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07 giugno

Malga Zovello

Posta su un ripiano prativo a 975 metri di altitudine, è un autentico balcone naturale sul lago di Garda. La struttura del XVII-XVIII secolo, di zovelloproprietà del Comune di Brenzone, è stata ristrutturata ed è gestita attualmente dai Servizi Regionali Forestali.

La malga è composta da un caratteristico baito formato dal “logo del fogo” (locale con camino per fare il formaggio), dal “logo del late” (locale arieggiato dove veniva posto il latte perché formasse la panna) e da uno stupendo loggiato. A piano terra si trovano altri due locali un tempo utilizzati come stalla. A nord si ammirano le “pale” di San Zeno e Brione che si inerpicano verso la sommità del Monte Baldo.

Malga Zovello è raggiungibile in auto da Brenzone (bivio per località Castello dove inizia una salita molto ripida).

Vi si arriva anche da Prada di San Zeno di Montagna proseguendo per Baito Scale, val Trovai, in circa 15 minuti in auto o un’ora a piedi

Storyville Jazz Band

Nata a Verona nel 1986, la Storyville Jazz Band si èstoryville affermata ad alto livello ed è ritenuta “una delle più prestigiose formazioni di jazz tradizionale italiane” (La Repubblica).

Oltre a numerosi festival jazz italiani ed europei, la band, formata da Sandro Gilioli alla tromba, Giordano Bruno Tedeschi al trombone, Marco Pasetto al clarinetto, Renato Bonato al banjo, Mario Cracco al basso tuba e Gino Gozzi alla batteria, partecipa su RAIUNO al programma “Jazz in diretta” di Adriano Mazzoletti e a “30 ore per la vita” per Mediaset. Collabora inoltre con l’associazione “Amici del Jazz” di Franco Madini, fondatore della rivista “Ritmo”.

Nel corso dei concerti invernali al “Posto” di Verona, la band ha svolto per anni divulgazione di jazz tradizionale avvalendosi della presenza di musicisti di elevata caratura quali: Renzo Arbore, Gianni Basso, Franco Cerri, Gianni Coscia, Luciano Invernizzi, Lino Patruno, Cheryl Porter e molti altri.

La notorietà della Band si deve soprattutto alla professionalità e al grande rispetto verso il suo pubblico a cui offre proposte musicali sempre originali ed artisticamente impegnate, come il repertorio “Back to traditional”, un ritorno alla musica jazz di New Orleans.

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05 luglio

San Michele di Gaium

Il primo documento che attesta la presenza della chiesetta di Gaium risale al 1163, al tempo dell’imperatore Federico Barbarossa. Tuttavia le gaiumvicende belliche legate alle varie discese in Italia degli eserciti che, percorrendo la valle dell’Adige si riversavano nella pianura verso Verona, comportarono distruzioni e rifacimenti nel corso dei secoli successivi. L’ultima distruzione della chiesetta avvenne durante la seconda guerra mondiale.

Posta sulla riva destra dell’Adige nei pressi della Chiusa, tra alti contrafforti rocciosi, “difesa” dall’alto dai forti di Rivoli e Monte, l’attuale chiesetta, ristrutturata nell’impianto architettonico e pittorico, è un piccolo gioiello incastonato in un paesaggio naturale che crea una magica atmosfera.

Vi si giunge facilmente da Verona seguendo la statale del Brennero in direzione nord. All’altezza del Passaggio di Napoleone (un chilometro circa dopo Domegliara) si segue l’indicazione per il lago di Garda, Caprino o Monte Baldo. Attraversato il ponte sull’Adige in località Sega di Cavaion, si aggira la rotonda (lasciandola a sinistra) e dopo 200 metri si trova l’indicazione per Gaium (sulla destra). Proseguendo per tre chilometri si giunge nei pressi della chiesetta di San Michele.

Big Band Ritmo-Sinfonica Città di Verona

Le origini del gruppo risalgono alla metà degli anni ’40, quando è nota la presenza in città di una Banda Cittadina di rappresentanza del Comune bigbanddi Verona che esegue concerti musicali sia nelle feste popolari che in tutte le ricorrenze ufficiali.

Nel 1975 la Banda inserisce nel proprio repertorio musicale brani afro-americani e per la prima volta a Verona si esegue musica jazz! Nel 1995 nasce la Big-Band Ritmo-Sinfonica “Città di Verona” che evidenzia la propria particolare sonorità swing-fonica, eseguendo repertori tra loro molto diversi con un’organico di già più di 40 strumentisti.

Dal 1997 la Big-Band è guidato da Marco Pasetto che prosegue verso un costante miglioramento tecnico e lo sviluppo di esperienze innovative grazie anche alla collaborazione artistica con solisti di prestigio come Cheryl Porter, Silvia Testoni, Alan Farrington e il pianista Paolo Birro.

Oltre alla realizzazione di progetti monografici di “musica-teatro” come Il Lungo Viaggio del Jazz e la recente produzione Gorni Kramer, Il Jazz Made in Italy, la BigBand ha partecipato ad importanti festival del jazz a Verona e in Italia ed ha registrato diversi CD tra cui “Duke is Alive - Such Sweet Thunder” per il centenario della nascita di Duke Ellington, Around the Blues, con la partecipazione di Kyle Gregory alla tromba e Pierino e il Lupo. Una favola blues, su arrangiamento di Oliver Nelson della famosa favola musicale di Prokofiev.

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19 luglio

Malga Ottagono

La Malga detta “Ottagono”, situata a 1005 metri, è stata costruita nel 1909 dal Comune di Ferrara di Monte Baldo in questa forma originale ed ottagonoinusuale. Seppur non più utilizzata per l’allevamento del bestiame (attualmente è luogo di accoglienza per gruppi) rappresenta un esempio perfettamente conservato di stalla montebaldina. Attualmente è proprietà delle religiose del vicino Soggiorno Gresner.

All’esterno i lati poggiano su un alto zoccolo; sulle otto pareti, che presentano ciascuna quattro piccole feritoie, si notano residui di intonaco a strisce bianche e rosa; dal tetto sporge una gronda con lastroni in pietra. All’interno si trova il cortile ottagonale, alberato, circondato da un ininterrotto porticato ad archi.

Alle spalle della malga (nord-est) si erge il monte Castelcucco proteso verso la val d’Adige e di fronte si estende maestosa tutta la catena del Monte Baldo.

La malga si raggiunge in auto da Ferrara di Monte Baldo imboccando la deviazione per “Soggiorno Gresner”, oppure a piedi da Ferrara in circa 40 minuti.

Mosaika

Questo composito ensemble di più di 30 musicisti immigrati e italiani è mosaikanato recentemente da un progetto di Baldofestival messo a punto con la collaborazione di Cestim, dell’Ufficio Stranieri dell’USSL22 e della Rete Tante Tinte di Verona, con l’obiettivo di valorizzare un dialogo aperto tra le diverse culture attraverso l’arte della musica, della danza e del coro.

Con la sapiente direzione dei musicisti Marco Pasetto e Tommaso Castiglioni, l’orchestra propone un mosaico di brani etnici e popolari ispirati ai colori, ai profumi, alle sonorità e ai volti del mondo.

Ed ecco i canti della Guinea Bissau introdotti da note finlandesi, i temi popolari sefarditi, le melodie cingalesi e cimbre e le composizioni degli stessi musicisti dell’orchestra, in un crescendo coinvolgente di ritmi e sonorità che ha conquistato il pubblico in ogni occasione.

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23 agosto

Malga Colonei di Pesina

Malga Colonei di Pesina (m. 1366) è un antico possedimento comunale di Pesina. Si trova in un paesaggio particolare, formato da dossi a forma coloneidi cupola che si ergono tra le conche carsiche della parte più meridionale della vallata di Naole.

Si tratta di una stupenda malga baldense, acquisita nel 1442.

Vicino al baito vi è la pozza per abbeverare il bestiame e la “riserva” di abeti per il ricovero del bestiame. Su un dosso più a sud vi è la casàra, edificio più antico della malga, risalente al periodo dell’allevamento ovino nel XV sec.

Si raggiunge salendo da Caprino e in località Spiazzi imboccando a sinistra la strada Graziani. Dopo 3 km si prende la deviazione per Ime e si prosegue su strada asfaltata fino a malga Valfredda, dove si può parcheggiare. Da qui, in circa un’ora, si giunge alla Malga.

Oppure salendo da San Zeno di Montagna, in direzione Prada, si imbocca a destra (all’inizio delle prime case) la deviazione per località Naole - Rifugio dei Fiori. Al termine della strada asfaltata (ampio parcheggio) si prende la strada carrareccia per Malga Zocchi e, attraverso una bellissima faggeta, si giunge in circa un’ora a Malga Colonei di Pesina.

Wood Quintet

Il Wood Quintet, formato da Enrico Breanza (chitarra classica), Marco Pasetto (clarinetto, clarinetto basso, sax soprano), Massimiliano Zambelli wood(percussioni), Gianni Sabbioni (contrabbasso) e Michele Pachera (marimba), è una formazione musicale che esplora le risorse timbrico-armoniche della chitarra classica, degli strumenti ad ancia semplice (clarinetto, clarinetto basso, sax soprano), del contrabbasso e delle percussioni. (marimba, udu-drum, cajun).

Il repertorio è composto da brani originali in bilico tra jazz, musica classica ed etnica, quasi una “musica da viaggio, fatta di grandi spazi acustici, di movimento tra le più periferiche culture del villaggio globale…” (Cesare Venturi - La Cronaca)

Il linguaggio utilizzato si basa sull’esposizione e sulla ripresa di temi, sviluppati attraverso l’improvvisazione individuale e collettiva. La formazione ha all’attivo alcuni CD di brani originali: Strade (Le Parc), Lands (Ed. Nettle), In the Wood (Silent Groove), Notturni Moderni e L’Attesa (Silent Groove), nonché sei lavori dedicati alla musica etnica popolare pubblicati dalla casa editrice Demetra EdM e Azzurra Music0.

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