Agricoltura “bio” sul Baldo, una idea di sviluppo agricolo nella montagna del Baldo

Un corso di formazione per agricoltori

 

Mercoledì 6 febbraio partirà un primo corso di formazione dedicato alla agricoltura biologica in montagna .  E’ promosso dalla Pro Loco, il BALDOfestival, la Fiera del Pero Trentosso  (tre realtà ben radicate a Caprino Veronese), dall’Associazione Veneta dei Produttori  Biologici (A.Ve.Pro.Bi.) con il sostegno del Cipat di Marghera, di MAG di Verona  e con il patrocinio dell’Unione dei Comuni del Baldo e del Comune di Caprino Veronese.

Curiosa la “genesi” con cui si è dato avvio a questa iniziativa.

Alla fine di ottobre 2018, nell’ambito della “Fiera del Pero Trentosso” a Pazzon di Caprino Veronese, si era organizzato un incontro tra piccoli produttori del “pero” con la partecipazione di alcuni esperti, dedicato al possibile miglioramento della coltivazione dello stesso frutto e una riflessione sul possibile avvio di nuove coltivazione delle “noci del Baldo”.

Le riflessioni tra gli esperti invitati e il gruppo di giovani (e meno) che organizzano la manifestazione del “pero”, ha maturato questo primo risultato: una prima formazione di base, come il primo morso che si dà al pero “trentosso”, per sentirne il gusto.

L’azione formativa, che è aperta a tutti gli agricoltori del Baldo (e non), ma anche alle persone variamente curiose e sensibili a questo modalità di produrre in agricoltura, è sostenuto scientificamente dall’ Associazione Veneta dei  Produttori Biologici e Biodinamici (A.VE.PRO.BI.)  con sede a Campagnola di Zevio in Via Manzoni 99 (Verona).

Questo primo corso, 6 incontri a cadenza settimanale, inizierà mercoledì 6 febbraio, e si concluderà a marzo con una visita tecnica ad una azienda produttrice di noci, e altri prodotti agro-alimentari, nelle terre del Trentino.

Gli obiettivi di questa “prima” azione  formativa tendono a dare un inquadramento della attività “bio” nelle fattorie e orti del Baldo e avviare un “primo” lavoro di qualificazione e/o miglioramento in alcuni settori specifici della attività e produzione agricola quali: fertilità del terreno, coltivazione del castagno in aree bio, ri-avvio della coltivazione di noci in agricoltura bio, zootecnica biologica ed, infine, una riflessione socio-economica sulle possibilità offerte oggi dalla costituzione di “reti contadine” tra diversi produttori a conduzione familiare e non, con l’intrecciarsi anche di rapporti di mutua e reciproca assistenza e collaborazione sul campo e nelle varie fasi dall’attività agricola alla commercializzazione del prodotto.

L’attenzione dei consumatori, nel mondo contemporaneo a questa tipologia di prodotti è, realmente, sempre più sostanziosa, ma anche i produttori (piccoli e medi) vedono nella specializzazione “bio” una modalità sempre più forte, senza feticismi nè demonizzazioni, per migliorare la  produzione, con la consapevolezza di mettere a disposizione un prodotto che, per le sue caratteristiche produttive, può offrire alternative molto valide alla “mensa veronese e non” e alle persone in generale.

Per partecipare al corso di formazione le iscrizioni devono essere inviate entro il 24 gennaio via mail a:  A.VE.PRO.BI (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e in copia a BALDOfestival (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)  .

 Il corso è gratuito e aperto ad agricoltori, coadiuvanti e partecipi familiari, dipendenti di aziende e cooperative agricole.

Il “tempo” di questa azione da parte dei “baldensi” è perfetto; il Baldo è oggetto, in questo periodo, di “osservazione” da parte dell’Unesco per farne uno dei suoi “Patrimonii”.

 Questo corso di formazione e, presumiamo, i futuri aggiornamenti formativi sulla materia non fanno che confermare l’obiettivo di una “conservazione attiva” di questo patrimonio da parte della sua popolazione.