All’interno dell’Associazione Culturale BALDOfestival si è costituito nel 2005 un Comitato di Pari Opportunità denominato BALDOfestival Donna che ha come finalità principale quella di portare l’attenzione sulle politiche femminili e sulla promozione di eventi per affrontare la questione di genere sotto vari aspetti.

In questi anni BALDOfestival Donna attraverso dibattiti, presentazione di libri, mostre fotografiche, film e spettacoli musicali e teatrali ha cercato di porre l’attenzione sul mondo delle donne e di rivalutarne il ruolo di protagoniste nei cambiamenti sociali.

Diversi aspetti sono stati toccati nei vari eventi: i lavori femminili tanto diversi, precari ma insostituibili, la lunga strada verso la parità e i diritti, il coraggio delle donne nella lotta partigiana, le migrazioni di ieri e di oggi, il grande problema della violenza.

Ciò che ha caratterizzato l’impegno di BALDOfestival Donna su alcuni di questi problemi è il fatto di averli legati alle vicende della nostra zona. La ricerca sul lavoro delle donne ad esempio, si è focalizzato in particolare sul nostro territorio, con un occhio di riguardo alla ditta “Molveno-Cometti” concludendosi con la realizzazione del libro “Storie di donne, storie di vite” che ha recuperato e raccolto le memorie e i ricordi delle donne che hanno lavorato all’interno della fabbrica e a domicilio, le loro esperienze di lavoro, di figlie e di madri. Esperienze che rimangono come eredità per il futuro. L'intero lavoro di documentazione e ricerca è stato svolto da BALDOfestival Donna, che ha potuto avvalersi della collaborazione di una ricercatrice dell'Università di Verona, Maria Luisa Magagnotti.

Anche la presentazione del libro “Donne partigiane” di Valentina Catania, che è stata accompagnata dalle testimonianze dirette delle staffette partigiane che hanno combattuto sul Baldo, testimonia la volontà, e la capacità, di legare la grande storia a quella, solo all'apparenza più piccola, dei nostri luoghi; ancora, durante la mostra fotografica “Balie italiane e badanti straniere” i racconti di donne che un tempo erano emigrate in cerca di lavoro e di donne che ora sono venute nel nostro Paese hanno saputo legare cambiamenti sociali a volte epocali ai volti ed alla voce della "gente di qui".

Sono stati questi tutti momenti molto coinvolgenti, toccanti e partecipati: infatti non si tratta mai soltanto della "questione femminile", ma a ben guardare queste storie di vita riguardano tutti, e anche molto da vicino. Forse per questo BALDOfestival Donna ha saputo entrare davvero negli animi del suo pubblico.