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BALDOfestival è un’associazione nata, nel 2002, in occasione dell’Anno internazionale delle Montagne per far conoscere le bellezze naturalistiche del monte Baldo. In un mondo come quello odierno, in cui il sistema globalizzante tende ad eliminare le peculiarità, le caratteristiche, i valori propri di un territorio e di una cultura, la nostra associazione è sorta invece proprio per rafforzare l’identità, i depositi culturali, le memorie ed i valori di un ambiente che, pur se attaccato abbastanza pesantemente nei decenni trascorsi, conserva ancora tipicità naturalistiche, paesaggi e luoghi incontaminati di grande valore.

BALDOfestival si occupa di montagna con uno sguardo a 360°: le sue iniziative infatti spaziano su un vasto arco di problematiche, ma hanno sempre al centro il problema dell’identità per non perdere i fili di un rapporto fondamentale quale è quello dell’uomo col suo ambiente di vita. Infatti, sin dal primo anno si è caratterizzata per la presenza di personalità della cultura, dell’alpinismo e dell’ambientalismo di livello nazionale ed ha cercato di distinguersi nella promozione del territorio baldense e dell’entroterra gardesano.

Considerando pertanto il monte Baldo come un “unicum”, cioè un ambiente con caratteristiche peculiari ma diffuse su un vasto territorio che va quindi aldilà dei confini amministrativi, BALDOfestival ha proposto una serie nutrita di iniziative ed appuntamenti che coinvolgessero il Veronese ma anche il Trentino, la montagna ma anche la collina, il lago di Garda e la bassa Valdadige.

Fin dall’inizio sono stati chiari alcuni “filoni” di intervento che hanno inteso valorizzare una “entità culturale, ambientale, geografica e di appartenenza” tale da meritare una visione globale e non frammentata da confini regionali e/o provinciali:cartello BF

  • arte ambientale
  • cinema d’ambiente e della montagna
  • poesia dialettale ed in lingua italiana
  • teatro e concerti in luoghi suggestivi del territorio
  • sport legati al tema della montagna
  • presentazioni di autori che si collegano sempre con l’ambiente della montagna
  • incontri con alpinisti/esploratori, concerti, una libreria specializzata dedicata alla montagna
  • ogni arte creativa che possa far risaltare il “valore culturale, ambientale ed economico del monte Baldo”.

Caratteristica della manifestazione è il trovare e promuovere i suoi eventi in “luoghi” che da un punto di vista culturale, architettonico, ambientale e naturalistico rappresentino il lavoro dell’uomo in montagna e/o per la montagna; un lavoro, quindi sulla memoria non come elemento di “nostalgia dell’antico da immortalare” ma come una memoria da non dimenticare per trovare lo stimolo a “mantenere innovando” la vita culturale, sociale ed economica in una visione contemporanea.

Nel corso di questi anni di attività alcune iniziative hanno avuto largo respiro o vita indipendente.

In particolare BALDOfestival scienza (che ha saputo raccogliere un notevole consenso dalla comunità scientifica e che nelle edizioni 2007 e 2008 ha toccato un tema fondamentale per il nostro futuro: quello dell’acqua), BALDOfestival donna (per riscoprire il ruolo delle donne in un contesto così difficile come quello della montagna, cui sono stati dedicato momenti di riflessione e di proposta in appositi convegni e che ha visto recentemente la pubblicazione di un interessante ed agile volumetto: “Storie di donne, storie di vita” che ripercorre le tappe del lavoro e dell’emancipazione femminile nel corso del Novecento a Caprino, con particolare riferimento alla fabbrica Cometti), BALDOfestival bici (per permettere a tutti gli appassionati e non solo agli “esperti” di percorrere i sentieri e le stradine immerse nella natura del nostro territorio).

Un progetto in piena sintonia con l’idea di valorizzare il territorio, tutto il territorio ed infatti ci spostiamo nei dintorni di Rivoli, è quello che vede BALDOfestival protagonista nel recupero della chiesetta di S.Michele nella piccola frazione di Gaium. Un intervento complesso, a più stadi e nel corso di alcuni anni ci ha visto impegnati nel recupero non solo artistico ed architettonico della celebre chiesetta, ma anche in una campagna di scavi archeologici per riscoprire il sito originario dell’edificio e un progetto di valorizzazione naturalistico-ambientale ed anche ludica di quel luogo altamente suggestivo.

Inoltre abbiamo proposto una serie di “gemellaggi” con un parco naturale: Maiella, Adamello-Brenta, val Maira ed altri per far conoscere le peculiarità, le differenze e le affinità culturali che legano il Baldo alle altre montagne protette.