Titolo: Il Ratto della Cometti

Testo: Renzo Segala

Regia: Beatrice Zuin

Anno di produzione: 2006

 

Un omaggio alle donne, un viaggio nel tempo, tra il prima e il dopo, tra quando non c'era l'elettricità e la realtà industriale sino alla moderna realtà ipertecnologica con leggerezza, ironia e fantasia.

Storie operaie riviste in chaive satirica attraverso gli occhi e la memoria di un topo, unico sopravvissuto nella fabbrica rimasta vuota che fa rivivere protagoniste di epoche lontane e vicine.

Il racconto di una rivoluzione totale in quattro tempi, in quattro generazioni.

Una storia particolare per raccontare una realtà, talvolta con un riso amaro, talvolta con tenerezza, talvolta con rabbia, ma sempre con la poesia necessaria al nostro vivere quotidiano.

Lo spettacolo è liberamente istirato al libro Storie di donne - Storie di vite delle Ed. BALDOfestival, frutto di un lavoro di ricerca curato da BALDOfestival... donna sui lavori femminili nel territorio di Caprino Veronese, con particoalre riferimento alla fabbrica Cometti, oggi dismessa.

Lo spettacolo racconta quindi un pezzetto della storia, e dell'anima, di Caprino V.se e delle sue donne e, attraverso queste, un pezzetto piccolo ma importante della Storia delle Donne.

Titolo: I Malsalé de Pesena

Testo: Costanza Savini

Regia: Rino Condercuri

Anno di produzione: 2005 - "I malsalè de Pesena" sono stati rappresentati la prima volta nel 2005 nel parco di Villa Abrile (Pesina - Caprino V.se) e in seguito nel 2008 a Villa Nichesola (Platano - Caprino V.se) e nel 2013 nel Forte di Rivoli V.se

 

Si prende spunto, per questo spettacolo teatrale popolare, da una leggenda di origine medievale che vuole il Barbarossa soggiornare nel nostro territorio per prepararsi alla decisiva battaglia di Legnano contro i Comuni Italiani.

Uno sgarro, una ribellione o un semplice furto ai danni delle truppe imperiali acquartierate sulle colline caprinesi è all'origine della terribile vendetta dell'Imperatore che distrugge il piccolo "comune" di Pesina e lo cosparge di sale per impedirgli qualsiasi rinascita.

Fatto storico o leggenda? Sicuramente questo spettacolo non intende dare una risposta al quesito, ma la domanda è stata sufficiente per invogliare la scrittrice Costanza Savini, che ha già "indagato" in termini letterari queste nostre terre, a costruire un copione teatrale. Copione che il regista Rino Concercuri rappresenta la prima volta proprio a Pesina, al centro di fatti "memorabili" fino alla prima metà del '900. E, oltre agli attori,sulla scena non potevano mancare i protagonisti di quelle terribili vicende: gli abitanti di Pesina che nei costumi tradizionali del tempo ci riportano a quei fatidici momenti. Una rappresentazione teatrale di carattere popolare, quindi, che vede in primo piano i discendenti di coloro che quelle vicende - reali o fantastiche - vissero veramente per riscoprire lontane tradizioni, fatti reali su cui costruire incubi e maledizioni, retaggio di un passato che si vuole dimenticare completamente, perché la "leggenda" li considera definitivamente conclusi all'alba del terzo millennio.

Scarica da qui il depliant di sala della rappresentazione del 2013

HOMEteatro - L'Idea

HOMEteatro è un progetto di teatro nelle case private.
Per alcune ore la casa privata diventa luogo di incontro, di amicizia,  di bellezza e di arte. L’attore e lo spettatore sono entrambi i protagonisti di una esperienza di teatro vivo nel clima accogliente e cordiale delle quattro mura di casa. La casa non è solo luogo ospitante ma è essa stessa teatro di parole,  di gesti, di sguardi. È luce, suono, testo. La casa è il tramite necessario dell’incanto.
HOMEteatro diventa perciò un’opportunità alternativa e complementare ai grandi eventi e alle sale affollate. HOMEteatro è il salotto, la stanza grande nell’atrio, la cucina ospitale, il soggiorno donato. Ogni casa può diventare HOMEteatro. Ogni casa in ogni strada, in ogni quartiere, in ogni periferia, in ogni palazzo e condominio. Un sentiero di poesia, una geografia invisibile, che unisce la città, le città, i paesi, le persone. L’intento è perciò quello di costruire una rete di spazi, case, artisti e un futuro scambio di esperienze tra  le diverse città dove il teatro nelle case  private si realizza. E la casa diventa intimità condivisa.

Dopo lo spettacolo gli spettatori si servono in un aperitivo a buffet che viene preparato in collaborazione tra gli organizzatori e chi offre la casa. L’ospitante si prende cura dei propri ospiti, li accoglie con gioia. Gli ospiti assaporano l’accoglienza con curiosità e delicatezza.  Entrano in contatto tra di loro, danno vita a nuove idee, nuove opportunità di incontro, percepiscono naturalmente la necessità di rispettare lo spazio e si congedano senza essere invitati a farlo dopo circa tre ore dall’inizio della serata.

HOMEteatro –  L’appuntamento

L’incontro avviene di domenica, con inizio alle ore 18. Alle ore 21 circa tutto è finito.
Le persone prenotano per tempo la loro partecipazione. Ciò per consentire a chi ospita di farlo nel modo più opportuno e sereno.
Il pubblico che può partecipare è al massimo di 30 persone, o in numero compatibile al luogo ed all'occasione.
È previsto un contributo per il rinfresco, che sarà preparato con cura e sostanzioso.

HOMEteatro – Collaborazioni

HOMEteatro è aperto a collaborazioni con i Quartieri, i Comuni, gli Enti Pubblici e con tutte le Associazioni ed Organizzazioni interessate. È disponibile inoltre a creare legami di fiducia e di scambio con fornitori di prodotti alimentari.

 

Scopri l'EDIZIONE IN CORSO nel menu a destra.

Titolo: La Castellana di Rivoli

Testo: Costanza Savini

Regia: Rino Condercuri

Anno di produzione: 2012 - "La castellana di Rivoli" è stata rappresentata la prima volta nel 2012 e una seconda volta nel 2013 presso il Forte di Rivoli.

 

La Castellana di Rivoli” , spettacolo a carattere storico, è ambientato nell’anno 1176 ed è legato alle vicende che videro il passaggio di Federico Barbarossa nelle nostre terre.

Mentre l’Imperatore avanzava ed invadeva gran parte del nord Italia, nel castello di Rivoli Veronese si stavano festeggiando le nozze del nobile Gualfardo con Emma, la Castellana. Nel bel mezzo della festa arriva un messaggero che invita il conte a radunare il suo esercito e ad unirsi alle truppe della Lega italiana di cui facevano già parte numerose città del Veneto e della Lombardia. I cavalieri si accingono così a partire per affrontare il Barbarossa nella battaglia di Legnano. A queste avventure si intrecciano vicende d’amore, di gelosia e di coraggio che sono ambientate prevalentemente nell’antico Castello di Rivoli V.se (di cui ancora si vedono i resti) che dalla sua posizione sopraelevata, dominava, e domina tuttora, il paesaggio circostante e ampia parte della valle dell’Adige.

Lo spettacolo ha quindi lo scopo, oltre a quello di far divertire, di far conoscere ad un pubblico più vasto alcuni episodi, che, se pur romanzati, hanno un fondamento storico e che sono alla base di alcuni elementi identitari e culturali della zona.

Il copione è stato scritto da Costanza Savini, scrittrice bolognese ma originaria dell'entroterra gardesano, che ha al suo attivo numerose pubblicazioni. Il testo è liberamente tratto dal romanzo “La castellana di Rivoli” di Osvaldo Perini che fu pubblicato a puntate sul Giornale di Verona nel 1869, e di recente rieditato dal comune di Rivoli Veronese; lo spettacolo ha quindi inoltre anche la funzione di promuovere la conoscenza di uno scrittore che ha informato la cultura veronese e veneta.

La regia è affidata a Rino Condercuri, un regista molto apprezzato con all’attivo un vasto ed apprezzato repertorio.

La messa in scena ha visto coinvolti, oltre a 10 attori che interpretano i ruoli fondamentali, un alto numero di comparse (circa 50), scelte tra persone che abitano in questa zona; si sono così a creare scene di forte impatto scenografico, coinvolgendo anche i locali che saranno in questo modo coinvolti in una dimensione comunitaria.

Scarica da qui il depliant di sala della prima del 2012

Scarica da qui il depliant di sala della rappresentazione del 2013